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Consiglio di Stato sentenza 03023/2015 promozione dirigenti superiori

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Repubblica

repubblica italiana

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Consiglio di Stato

in sede giurisdizionale (Sezione Terza)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 10130 del 2014, integrato da motivi aggiunti, proposto da:

Giampiero Costantini, rappresentato e difeso dagli avv. Gianluca Piccinni e Massimo Zhara Buda, con domicilio eletto presso il primo in Roma, Via G. G. Belli , n. 9; 

contro

Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali - Corpo Forestale dello Stato, rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Generale dello Stato, con domicilio per legge in Roma, Via dei Portoghesi, 12; 

nei confronti di

Sergio Costa e Guido Conti, rappresentati e difesi dall'avv. Vincenzo Colaiacovo, con domicilio eletto presso lo stesso in Roma, Via Piero Foscari, n. 40; 

per l’ ottemperanza

alla sentenza del CONSIGLIO DI STATO - SEZ. III n. 02914/2014, resa tra le parti, concernente la valutazione dei titoli per la copertura di otto posti nella qualifica di dirigente superiore del Corpo Forestale dello Stato;

Visti il ricorso in appello, i motivi aggiunti e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali - Corpo Forestale dello Stato e dei sig.ri Sergio Costa e Guido Conti;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 23 aprile 2015 il consigliere Bruno Rosario Polito e uditi per le parti gli avvocati Piccinni, Zhara Buda, Colaiacovo e l’avvocato dello Stato Natale;

Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.

FATTO e DIRITTO

1. Il dott. Giampiero Costantini, dirigente del Corpo Forestale dello Stato, partecipava allo scrutinio per merito comparativo per la copertura di otto posti nella qualifica di dirigente superiore con decorrenza 31 dicembre 2012, collocandosi al nono posto, con punteggio complessivo pari a 81,16, a fronte del punteggio di 81,33 conseguito dal dott. Sergio Costa, ultimo dei promossi, e di 81,43 del dott. Guido Conti, collocato al settimo posto della graduatoria finale.

Con ricorso promosso avanti al T.A.R. per il Lazio insorgeva avverso l’esito della procedura concorsuale.

Il primo giudice con sentenza n. 9266 del 2013 respingeva il ricorso.

Con sentenza n. 2914 del 2014 il Consiglio di Stato, Sez. III, accoglieva il parte l’appello e, in parziale riforma della sentenza del T.A.R.:

- riconosceva fondato il motivo formulato contro la mancata assegnazione di punteggio per la partecipazione al corso di perfezionamento post laurea International Advanced Course on Water Resources frequentato presso l’ Università per Stranieri di Perugia;

- sanzionava l’omessa valutazione dell’ incarico di delegato del datore di lavoro per la prevenzione di infortuni, conferito per l’anno 2008, sul rilievo che per analogo incarico nel 2010 erano stato riconosciuto il punteggio di 0,5;

- dichiarava illegittima l’ attribuzione di punti 0,30 al titolo Corso di alta formazione – Scuola di Perfezionamento Forze di Polizia prodotto in valutazione dal controinteressato dott. Costa, in quanto non rilasciato da istituto universitario e, quindi, non riconducibile nell’ambito della categoria III, n. 3 - che prende in considerazione il dottorato di ricerca nonché i corsi di perfezionamento e specializzazione universitari- dovendo, invece, il titolo in argomento essere correttamente ricondotto, in relazione all’oggetto ed al carattere di specificità, al punto 1 della categoria III, concernente i corsi di formazione e di perfezionamento professionale.

Stante l’inerzia dell’ Amministrazione a dare esecuzione al giudicato derivante dalla sentenza n. 2914 del 2014 con rinnovazione dello scrutinio di avanzamento nelle parti oggetto di annullamento il dott. Costantini proponeva ricorso per l’ottemperanza chiedendo l’adozione di ogni consequenziale misura di adempimento ai sensi degli artt. 113 e 114 c.p.a. e indicava i criteri per l’attribuzione dei punteggi ai titolo indebitamente non presi in considerazione

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha depositato estratto del verbale della seduta del Consiglio di Amministrazione del Corpo Forestale dello Stato del 27 gennaio 2015 dal quale risulta che, in esecuzione della sentenza oggetto della domanda di ottemperanza, sono state adottate le seguenti statuizioni in ordine allo scrutinio per merito comparativo per il conferimento della qualifica di dirigente superiore con decorrenza 31 dicembre 2012:

- non attribuire nessun punteggio al titolo International Advanced Course on Water Resources rilasciato dall’ Università per Stranieri di Perugia perché, anche se riconducibile al punto 1 della categoria III, che prende in considerazione i corsi di formazione e di perfezionamento professionale, era stato conseguito nel 1988, oltre il quinquennio di riferimento (2007 – 2011) secondo quanto stabilito dai massima;

- attribuire punti 0,5 all’ incarico di delegato del datore di lavoro per la prevenzione di infortuni, conferito per l’anno 2008,

- attribuire punti venti al titolo Corso di alta formazione – Scuola di Perfezionamento Forze di Polizia prodotto in valutazione dal controinteressato dott. Costa, in quanto riconducibile nella categoria III.1, che prende in considerazione i corsi di formazione e di perfezionamento professionale.

Con decreto dal Capo del Corpo Forestale del 28 gennaio 2015 era confermata la graduazione di merito dei canditati con modifica dei punteggi assegnati al dott. Sergio Costa (ottavo classificato) e al dott. Giampiero Costantini (nono classificato) nella misura rispettivamente di punti 81,23 e 81,21.

Con ricorso per motivi aggiunti il dott. Costantini ha contrastato le statuizioni del Consiglio di Amministrazione, con effetto sul pedissequo decreto di nuova assegnazione di punteggi senza tuttavia incidere sulla graduazione degli scrutinati, nella parte in cui hanno valutato con punti 0,5 l’ incarico di delegato del datore di lavoro per la prevenzione di infortuni, in ragione del solo conferimento e non per il numero di complessivi quattro anni di esercizio, per un punteggio quindi pari a 0,20, ed hanno escluso da ogni punteggio del titolo International Advanced Course on Water Resources.

Resistono il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali - Corpo Forestale dello Stato e il dott. Guido Conti che hanno contrastato le deduzioni del ricorrente e chiesto il rigetto del ricorso.

In sede di note di replica il dott. Costantini ha insistito nelle proprie tesi difensive.

Alla camera di consiglio del 23 aprile 2015 il ricorso è stato trattenuto per la decisione.

2. Non va condiviso il motivo volto ad ottenere complessivi punti 0,20 per i due incarichi di delegato del datore di lavoro per la prevenzione di infortuniconferiti nel 2008 e nel 2010, sul rilievo che il punteggio 0,5 va ragguagliato a ciascuno dei quattro anni di espletamento.

La questione sul raccordo del punteggio alla durata dell’incarico, e non al singolo atto di conferimento dello stesso, è per la prima volta introdotta in sede di giudizio di ottemperanza e non trova riscontro nelle precedenti fasi del giudizio di merito, né nelle statuizioni della sentenza di cui si domanda al corretta esecuzione.

Il Consiglio di Amministrazione - in coerente apprezzamento del decisum; che ha sanzionato sotto il profilo dell’eccesso di potere per contraddittorietà il diverso metro di giudizio osservato per l’incarico assegnato nel 2008 rispetto al medesimo incarico conferito del 2010 ed ammesso al punteggio di 0,5 – ha attribuito tale ultimo punteggio anche all’incarico assegnato nel 2010 di cui era stata omessa la valutazione.

2.1. E’ invece fondato il motivo che investe il deliberato del Consiglio di Amministrazione nella parte in cui ha qualificato il titolo International Advanced Course on Water Resources, rilasciato il 23 maggio 1988 dall’ Università per Stranieri di Perugia “non riconducibile nella categoria III.3(‘Dottorato in ricerca, corsi di perfezionamento e specializzazioni universitarie’)” e in conseguenza “non meritevole di punteggio, in quanto rilasciato nel 1988, ovvero fuori del quinquennio di riferimento (2007 – 2011), in conformità ai vigenti criteri di massima da adottare negli scrutini per merito comparativo per la promozione a dirigente superiore”.

Il ricorrente correttamente lamenta la natura elusiva del giudicato della statuizione assunta dal Consiglio di Amministrazione e la nullità della stessa agli effetti dell’art. 21 septies della legge n. 241 del 1990.

Diversamente da quanto sostenuto dalla difesa erariale la pronunzia di annullamento in parte qua dello scrutinio per merito comparativo non è intervenuta sul riscontro di un mero difetto di motivazione del giudizio valutativo, così che – in base all’invocato effetto c.d. relativo del giudicato amministrativo – possa darsi ad una riedizione della fase del procedimento oggetto di annullamento del tutto svincolata dagli esiti del precedente giudizio di merito.

Al punto 2.2. delle sentenza n. 2914 del 2014 si sanziona, sotto un primo profilo, proprio il contenuto della motivazione posta a sostegno del diniego di ammissione a punteggio sul rilievo che, in contrario a quanto al riguardo stabilito dall’ Amministrazione, “i criteri di massima di valutazione dei titolo classificati alla categoria III – profitto tratto nei corsi professionali e altri titoli di studio – non operano discriminazioni in relazione alla nazionalità dell’ organismo che ha rilasciato il titolo di studio”.

Espone in prosieguo la motivazione che il “ricorrente ha, inoltre, illustrato e documentato che l’ Università per Stranieri di Perugia, a suo tempo istituita con r.d. n. 1965 del 1925, riceve qualificazione di istituzione pubblica di alta cultura ad ordinamento speciale, ai sensi della legge n. 204 del 1992, beneficiando di risorse economiche destinate al sistema universitario nazionale” e conclude nel senso che “la scheda valutativa va quindi dichiarata illegittima nella parte in cui ha qualificato come non valutabile il titolo de quo che, per peculiarità ed oggetto, concorre in via stabile al perfezionamento ed affinamento culturale del ricorrente”.

La questione sulla qualificazione del titolo di studio conseguito dal dott. Costantini fra quelli presi in considerazione dalla categoria III, n. 3, dei criteri di massimo di scrutinio trova, quindi, compiuta soluzione nel decisum di cui si domanda l’ottemperanza. Non residua, pertanto, spazio in capo all’ Amministrazione per una nuova e diversa disamina del valore abilitante del titolo prodotto dal dott. Costantini, muovendo dalla qualificazione giuridica dell’ Università per Stranieri di Perugia in base alle disposizioni di legge e di statuto succedutesi nel tempo, al fine di pervenire alla statuizione di azzeramento di ogni punteggio [ sul rilievo che si tratterebbe di mero corso di formazione o perfezionamento non seguito nel quinquennio di riferimento (2007/2011) ], conclusione che si pone in conclamato contrasto con il punto di motivazione in precedenza riportato ove è detto il titolo in questione “per peculiarità ed oggetto, concorre in via stabile al perfezionamento ed affinamento culturale del ricorrente”.

Fermo restando il limite del giudicato che preclude ogni riedizione nel merito della verifica del valore e della qualificazione del titolo di cui è controversia, occorre por mente che il punto 3) della categoria I dei criteri di massima di scrutinio prende in considerazione non solo i corsi formalmente qualificati come dottorato in ricerca o specializzazione, ma anche quelli di perfezionamento, che è dizione a più ampio spettro comprensiva di ogni altra attività formativa impartita a livello universitario non riconducibile sul piano formale nelle anzidette categorie.

Ciò posto - mentre, in base al principio tempus regit actum, perde rilievo l’approccio nominalistico e formale allo jus superveniens di cui alla legge n. 204 del 1992, recante norme di riordino dell’ istituzione universitaria di cui si discute, in quanto successiva al momento in cui il titolo è stato rilasciato - la possibilità di qualificare sul piano sostanziale il livello universitario dell’ insegnamento impartito si raccorda a plurimi indici rivelatori che derivano sia dallo statuto dell’ Università Italiana per Stranieri di Perugia approvato con d.P.R. 21 luglio 1987, che quanto all’assetto organizzativo e alla dotazione di personale docente presenta, in particolare per questi ultimi, aspetti omologhi a quelli delineati dalle leggi n. 28 e n. 392 del 1980, sia dalla stessa partecipazione del dott. Costantini al corso nella qualità di assegnatario di borsa di studio per giovani laureati post laurea e, quindi, con finalità di stabile perfezionamento delle conoscenze a livello universitario già acquisite.

Per le considerazioni che precedono, in parziale accoglimento del ricorso, va dichiarata la nullità del verbale del Consiglio di amministrazione del 27 gennaio 2015 e del successivo decreto del Capo del Corpo Forestale dello Stato del 28 gennaio 2015 nei limiti e nei sensi di cui in motivazione. Va, in conseguenza, ordinato all’ Amministrazione idi procedere alla valutazione del titolo di perfezionamentoInternational Advanced Course on Water Resources secondo i criteri di massima di scrutinio stabiliti alla categoria III, n. 3,

Spese e onorari del presente giudizio vanno compensati nei confronti del controinteressato Guido Conti, ricorrendo giusti motivi; seguono la soccombenza e si liquidano in solido a carico del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e del Corpo Forestale dello Stato in complessivi euro 3000,00 (tremila/00), oltre i.v.a. e c.a.

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) accoglie in parte il ricorso come in epigrafe proposto e, per l'effetto, dichiara la nullità degli atti indicati in motivazione e dichiara l’obbligo dell’ Amministrazione di ottemperanza al giudicato nei sensi e nei limiti indicati nella motivazione medesima.

Condanna in solido il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e il Corpo Forestale dello Stato al pagamento in favore del ricorrente delle spese del giudizio liquidate come in motivazione in euro 3000,00 (tremila/00), oltre i.v.a. e c.a.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 23 aprile 2015 con l'intervento dei magistrati:

Giuseppe Romeo, Presidente

Carlo Deodato, Consigliere

Salvatore Cacace, Consigliere

Bruno Rosario Polito, Consigliere, Estensore

Angelica Dell'Utri, Consigliere

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 16/06/2015

IL SEGRETARIO

(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

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