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decreto Presidente del Consiglio dei Ministri n.138/1991

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Normativa, Repubblica

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vista la legge 7 giugno 1990, n. 149, ed in particolare  l'art.  1, comma  4,  il  quale prevede che, mediante decreto del Presidente del Consiglio  dei  Ministri,  sono  adottate  norme  regolamentari   per stabilire  i nuovi limiti minimi di statura rispetto a quelli fissati con l'art. 5 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 luglio 1987, n. 411;
Vista la legge 13 dicembre 1986, n. 874, e in particolare l'art. 2;
Visto l'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Vista la nota n. 1083 Ris. in data 3 ottobre 1990, con la quale  il Ministero   dell'agricoltura   e   delle   foreste   ha  invitato  le organizzazioni sindacali piu' rappresentative ad esprimere, ai  sensi dell'art.  2  della legge 13 dicembre 1986, n. 874, il proprio parere nella riunione convocata il 5 del  predetto  mese  presso  lo  stesso Ministero,  con  l'avvertenza  che  l'eventuale assenza sarebbe stata ritenuta  come  tacita  rinuncia   al   diritto   dell'organizzazione sindacale ad essere sentita;
Visto il verbale relativo alle risultanze della consultazione delle organizzazioni sindacali invitate alla riunione del 5 ottobre 1990;
Udito  il  parere  del  Consiglio  di Stato, espresso nell'adunanza generale del 6 dicembre 1990;
Ritenuto  di  non  poter  condividere  il  parere  espresso   dalla Commissione  nazionale  per la realizzazione della parita' tra uomo e donna, con nota in data 17 gennaio 1991, riguardo alla determinazione in m 1,58 anziche' in m 1,60 del limite minimo di  statura  richiesto per  l'ammissione  delle  donne  ai concorsi per la nomina ad allievo guardia e ad ufficiale del  Corpo  forestale  dello  Stato,  cio'  in quanto  il  limite  stabilito in m 1,60 e' indispensabile perche' sia garantito  un  efficiente  disimpegno  del   servizio   nell'ambiente naturale montano in cui lo stesso deve essere espletato;
Sentito il Ministro dell'agricoltura e delle foreste;

A D O T T A

il seguente regolamento:

Art. 1.

1.  L'art.  5 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 luglio 1987, n. 411, e' sostituito dal seguente:
 "Art. 5 (Ministero dell'agricoltura e delle  foreste:  Corpo  forestale  dello  Stato). - 1. Per l'ammissione ai concorsi per la nomina ad allievo guardia e ad ufficiale del Corpo forestale dello Stato  e' richiesta  una statura non inferiore a metri 1,65 per gli uomini ed a metri 1,60 per le donne.".

AVVERTENZA:

Il testo delle note qui pubblicato e' stato  redatto  ai sensi  dell'art. 10, comma 3, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28  dicembre  1985, n.  1092,  al  solo  fine  di  facilitare  la lettura delle       disposizioni di legge alle  quali  e'  operato  il  rinvio. Restano  invariati  il  valore  e  l'efficacia  degli  atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
-  Il  comma  4  dell'art.  1  della  legge  n. 149/1990 (Adeguamento delle dotazioni organiche del Corpo  forestale dello  Stato)  e'  cosi'  formulato:  "4.  Con  decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri,  da  emanarsi  entro     sessanta  giorni  dalla  data  di  entrata  in vigore della presente legge con le modalita'  di  cui  all'art  2  della legge  13  dicembre 1986, n. 874, saranno stabiliti i nuovi limiti minimi di statura  rispetto  a  quelli  fissati  con l'art.  5  del  decreto  del  Presidente  del Consiglio dei Ministri 22 luglio 1987, n. 411".
- L'art. 2 della legge n. 874/1986 (Norme concernenti  i limiti   di  altezza  per  la  partecipazione  ai  concorsi pubblici), che di seguito viene riprodotto,  stabilisce  le modalita'  di  emanazione  del  decreto  del Presidente del  Consiglio dei Ministri relativo ai  limiti  di  altezza  ed alla misura di detti limiti in base a mansioni e qualifiche speciali:
 "Art.  2.  -  1. Entro i successivi novanta giorni dalla data  di  entrata  in  vigore  della  presente  legge,   il Presidente  del  Consiglio dei Ministri puo' stabilire, con proprio  decreto,  sentiti  i  Ministri   interessati,   le organizzazioni   sindacali   piu'   rappresentative   e  la Commissione nazionale per la  realizzazione  della  parita' tra  uomo  e  donna  istituita  presso  la  Presidenza  del Consiglio dei Ministri, le mansioni e  qualifiche  speciali per  le quali e' necessario definire un limite di altezza e la misura di detto limite.
2. La norma di cui all'art. 1 non si applica ai concorsi gia' banditi alla data di entrata in vigore della  presente legge".
-  Il  comma  3  dell'art.  17  della  legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attivita' di Governo e  ordinamento  della Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri)  prevede che con decreto ministeriale possano  essere  adottati  regolamenti  nelle  materie  di  competenza  del Ministro o di autorita' sottordinate al Ministro,  quando  la  legge  espressamente conferisca  tale  potere.  Tali regolamenti, per materie di competenza di piu' Ministri, possono essere  adottati  con decreti  interministeriali, ferma restando la necessita' di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei  regolamenti  emanati  dal  Governo. Essi  debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. Il comma 4  dello stesso  articolo  stabilische che gli anzidetti regolamenti debbano recare la  denominazione  di  "regolamento",  siano adottati  previo  parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione  della  Corte  dei  conti  e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.
         

Nota all'art. 1:

- Il D.P.C.M. n. 411/1987 regola gli specifici limiti di altezza per la partecipazione ai concorsi pubblici.

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