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Il decreto che cancella il CFS è omicidio di Stato

Date: 14-09-2016 / Author: sapaf /
News, SAPAF

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ORA E’ DEFINITIVO: da oggi il Corpo Forestale dello Stato non esisterà più. I sindacati “OMICIDIO DI STATO”

“Oggi, 13 settembre, entra in vigore il decreto legislativo 177/2016, pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, relativo alla razionalizzazione delle funzioni di polizia e all’assorbimento del Corpo forestale dello Stato. Dal primo gennaio prossimo inizieranno le procedure di inquadramento dei forestali nei carabinieri e sarà emanato un DCPM ad hoc entro 60 giorni per disciplinare il tutto. E’ un omicidio di Stato, non abbiamo problemi a dirlo. L’ultima parola, però, non è ancora scritta perchè migliaia di ricorsi verranno presto presentati dai forestali che non ci stanno ad essere militarizzati”.

Lo afferma Marco Moroni, segretario generale del Sapaf, il primo sindacato per numero di iscritti del Corpo forestale dello Stato.

 
 

“In un solo colpo – dice Moroni – si cancellano la storia di un Corpo quasi bicentenario e un patrimonio inestimabile di professionalità e competenze che nell’Arma dei carabinieri non potranno essere valorizzate, rendendo il cittadino italiano più debole nei confronti di chi commette reati ambientali e soprattutto delle ecomafie. La complicità della classe politica non può essere una giustificazione per un Governo che da quando è arrivato non ha fatto altro che indebolire le prerogative dell’unica forza di polizia ambientale, arrivando con questo decreto a sopprimerla”.

Corpo forestale, Sapaf: è omicidio di Stato, in GU decreto soppressione

agenparl(AGENPARL) – Roma, 13 set 2016 – “Oggi, 13 settembre, entra in vigore il decreto legislativo 177/2016, pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, relativo alla razionalizzazione delle funzioni di polizia e all’assorbimento del Corpo forestale dello Stato. Dal primo gennaio prossimo inizieranno le procedure di inquadramento dei forestali nei carabinieri e sarà emanato un DCPM ad hoc entro 60 giorni per disciplinare il tutto. E’ un omicidio di Stato, non abbiamo problemi a dirlo. L’ultima parola, però, non è ancora scritta perchè migliaia di ricorsi verranno presto presentati dai forestali che non ci stanno ad essere militarizzati”.

Lo afferma Marco Moroni, segretario generale del Sapaf, il primo sindacato per numero di iscritti del Corpo forestale dello Stato.

“In un solo colpo – dice Moroni – si cancellano la storia di un Corpo quasi bicentenario e un patrimonio inestimabile di professionalità e competenze che nell’Arma dei carabinieri non potranno essere valorizzate, rendendo il cittadino italiano più debole nei confronti di chi commette reati ambientali e soprattutto delle ecomafie. La complicità della classe politica non può essere una giustificazione per un Governo che da quando è arrivato non ha fatto altro che indebolire le prerogative dell’unica forza di polizia ambientale, arrivando con questo decreto a sopprimerla”.

“La nostra non è una battaglia di categoria – afferma ancora il sindacalista -, la nostra vuole essere una battaglia per salvaguardare il quale bene comune Ambiente, che deve essere quotidianamente e capillarmente difeso, sia dalle catastrofi naturali che dalle attività criminose: con questa ultima manovra, dopo aver prescritto buona parte dei reati ambientali, il Governo mette le briglie ai controllori per difendere i controllati”

“Non è finita qui – chiosa Moroni -, siamo preparati e pronti per far valere le nostre ragioni nelle aule dei tribunali e da qui a fine anno ne vedremo delle belle!”

 

Sicurezza: Sapaf,decreto che affossa Cfs è omicidio di Stato

ansa(ANSA) - ROMA, 13 SET - "Oggi entra in vigore il decreto legislativo 177/2016 relativo alla razionalizzazione delle funzioni di polizia e all'assorbimento del Corpo forestale dello Stato. Dal primo gennaio prossimo inizieranno le procedure di inquadramento dei forestali nei carabinieri e sarà emanato un decreto ad hoc entro 60 giorni per disciplinare il tutto. E' un omicidio di Stato, non abbiamo problemi a dirlo.

L'ultima parola, però, non è ancora scritta perché migliaia di ricorsi verranno presto presentati dai forestali che non ci stanno ad essere militarizzati". Lo afferma Marco Moroni, segretario
generale del Sapaf, sindacato del Corpo forestale dello Stato.

"In un solo colpo - dice Moroni - si cancellano la storia di un Corpo quasi bicentenario e un patrimonio inestimabile di professionalità e competenze che nell'Arma dei carabinieri non potranno essere valorizzate, rendendo il cittadino italiano più debole nei confronti di chi commette reati ambientali e soprattutto delle ecomafie. La complicità della classe politica non può essere una giustificazione per un Governo che da quando è arrivato non ha fatto altro che indebolire le prerogative dell'unica forza di polizia ambientale, arrivando con questo decreto a sopprimerla".

"Non è finita qui - conclude - siamo preparati e pronti per far valere le nostre ragioni nelle aule dei tribunali e da qui a fine anno ne vedremo delle belle!". (ANSA).
COM-NE  13-SET-16 12:56 NNN

 

CORPO FORESTALE, DA OGGI IN VIGORE DECRETO CHE LO CANCELLA

9colonne(9Colonne) Roma, 13 set - Oggi entra in vigore il decreto legislativo 177/2016, pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, relativo alla razionalizzazione delle funzioni di polizia e all'assorbimento del Corpo forestale dello Stato. Dal primo gennaio prossimo inizieranno le procedure di inquadramento dei forestali nei carabinieri e sarà emanato un DCPM ad hoc entro 60 giorni per disciplinare il tutto. "E' un omicidio di Stato, non abbiamo problemi a dirlo. L'ultima parola, però, non è ancora scritta perché migliaia di ricorsi verranno presto presentati dai forestali che non ci stanno ad essere militarizzati" afferma Marco Moroni, segretario generale del Sapaf, il primo sindacato per numero di iscritti del Corpo forestale dello Stato.

"In un solo colpo - dice Moroni - si cancellano la storia di un Corpo quasi bicentenario e un patrimonio inestimabile di professionalità e competenze che nell'Arma dei carabinieri non potranno essere valorizzate, rendendo il cittadino italiano più debole nei confronti di chi commette reati ambientali e soprattutto delle ecomafie. La complicità della classe politica non può essere una giustificazione per un Governo che da quando è arrivato non ha fatto altro che indebolire le prerogative dell'unica forza di polizia ambientale, arrivando con questo decreto a sopprimerla".

"Non è finita qui - chiosa Moroni -, siamo preparati e pronti per far valere le nostre ragioni nelle aule dei tribunali e da qui a fine anno ne vedremo delle belle!"
(red) 131100 SET 16

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