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Il nostro Statuto

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approvato dal Congresso Nazionale il 05 maggio 2009

STATUTO DEL SINDACATO AUTONOMO POLIZIA AMBIENTALE FORESTALE (S.A.P.A.F.)

(già Associazione Nazionale Sottufficiali e Guardie Forestali - ANSEGUFOR)

TITOLO I

AUTONOMIA DEL S.A.P.A.F.

art. 1

Indipendenza

Il S.A.P.A.F. esercita la propria attività, nella più assoluta indipendenza.

art. 2

Adesioni

Il S.A.P.A.F. può aderire a federazioni di sindacati, anche estere e promuovere la costituzione di associazioni culturali, in aderenza alle condizioni di autonomia stabilite dal presente titolo.

art. 3

Libertà di opinioni

Il S.A.P.A.F. è apolitico ed apartitico. Nessun aderente al S.A.P.A.F. può essere discriminato a causa delle idee che manifesta al di fuori dell’attività sindacale.

art. 4

Istanze politico sociali

Il S.A.P.A.F. può ed intende promuovere il dialogo ed il confronto con le componenti politiche e sociali che agiscono nel rispetto dei principi costituzionali.

art. 5

Tutela di esercizio dell’attività sindacale

Ogni aderente che sia perseguito disciplinarmente o amministrativamente, a causa della sua azione sindacale, conserva l’integrità dei suoi diritti all'interno del S.A.P.A.F. ed in particolare la tutela e l'assistenza da parte del Sindacato.

TITOLO II

COSTITUZIONE E SCOPI

art. 6

Costituzione, denominazione e sede

E' costituito tra il personale in servizio ed in quiescenza del Corpo Forestale dello Stato aderente al presente statuto, il "Sindacato Autonomo Polizia Ambientale Forestale" - S.A.P.A.F. - con sede in Roma.

art. 7

Simbolo

Il simbolo del S.A.P.A.F. è l'aquila ed il bosco con al piede la sigla "SAPAF". Il simbolo è inscritto in un cerchio al cui interno è scritto "Sindacato Autonomo Polizia Ambientale Forestale" ed il motto "Nella autonomia la nostra forza".

art. 8

Organo di stampa

E' istituito un organo ufficiale di stampa del S.A.P.A.F. Esso è gestito a cura della Segreteria Generale, che nomina il Direttore responsabile ed il Direttore editoriale, ove il Direttore responsabile non sia un appartenente al Corpo Forestale dello Stato. E’ vietato a tutte le strutture del Sindacato, istituire organi ufficiali o di informazione che siano venduti o che possano fruire di spazi pubblicitari.

art. 9

Indivisibilità di interessi

Gli interessi sindacali di tutte le categorie del personale iscritte al S.A.P.A.F., sono indivisibili. Essi sono rappresentati unitariamente dagli eletti, senza distinzione di ruolo, di qualifica e di funzione.

art. 10

Finalità del Sindacato

Il S.A.P.A.F. ha per scopo:

  1. tutelare, davanti a tutte le istanze pubbliche e private, gli interessi economici, normativi, giuridici, professionali, previdenziali, assistenziali, morali e materiali degli iscritti;

  2. rappresentare gli interessi del personale organizzato, in tutti gli organismi in cui sia prevista o richiesta una rappresentanza di categoria;

  3. migliorare le capacita professionali, il patrimonio culturale e morale degli iscritti, attraverso il miglioramento dei servizi dell'Istituzione;

  4. promuovere e curare i rapporti con le altre Forze di Polizia e loro Sindacati o Associazioni, che perseguono scopi analoghi o collaterali a quelli del S.A.P.A.F.;

  5. promuovere tutte le iniziative volte alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica, per il rispetto dell'ambiente ed in particolare del patrimonio naturalistico nazionale.

TITOLO III

ORGANIZZAZIONE DIRETTIVA PERIFERICA E CENTRALE

art. 11

Organizzazione direttiva periferica

L'organizzazione periferica del S.A.P.A.F., è la seguente:

  1. SEZIONE PROVINCIALE, composta dalla Segreteria Provinciale e dal Consiglio Provinciale;

  2. CONSIGLIO PROVINCIALE, composto dalla Segreteria Provinciale e dai Consiglieri Provinciali;

  3. SEZIONE REGIONALE, composta dalla Segreteria Regionale e dal Consiglio Regionale;

  4. CONSIGLIO REGIONALE, composto dai Segretari Provinciali e dalla Segreteria Regionale;

  5. COLLEGIO REGIONALE DEI SINDACI.

art. 12

Funzioni degli Organi Direttivi Periferici

La SEZIONE PROVINCIALE costituisce la struttura di base del Sindacato.

La SEGRETERIA PROVINCIALE ha il compito di curare i rapporti con gli organi periferici del Corpo Forestale dello Stato e di altre Amministrazioni interessate; di vigilare, nell'ambito di competenza, sull'osservanza delle disposizioni statutarie, di svolgere tutte le attività di pubblicazione e di divulgazione del Sindacato, di curare il proselitismo ed il tesseramento. Si riunisce di norma una volta ogni 3 (tre) mesi. Essa ha sede, di norma, nel capoluogo di provincia.

Il CONSIGLIO PROVINCIALE è organo di controllo e di coordinamento dell’attività sindacale provinciale. Delibera sulle scelte sindacali a carattere provinciale, curando in tale ambito l’organizzazione ed il funzionamento del Sindacato. Si riunisce almeno una volta ogni 6 (sei) mesi su convocazione del Segretario Provinciale.

La SEZIONE REGIONALE costituisce la struttura intermedia del Sindacato.

La SEGRETERIA REGIONALE è organo propulsore e coordinatore delle attività sindacali in ambito regionale, in sintonia con le direttive nazionali. Realizza, in ambito regionale, tutte le attività previste per la Segreteria Provinciale, informandone la Segreteria Generale. E' responsabile della gestione finanziaria a livello regionale, nel rispetto del bilancio preventivo. Presenta al Consiglio Regionale, per l’approvazione, il rendiconto consuntivo ed il bilancio preventivo, entro il 28 febbraio di ogni anno. Si riunisce di norma una volta ogni 3 (tre) mesi. Essa ha sede, di norma, nel capoluogo di regione.

Il CONSIGLIO REGIONALE è organo di controllo e di coordinamento dell’attività sindacale regionale. Delibera sulle scelte sindacali a carattere regionale curando in tale ambito l'organizzazione ed il funzionamento del Sindacato. Esamina, per l'approvazione, il rendiconto consuntivo dell'anno precedente ed il bilancio preventivo predisposti dalla Segreteria Regionale. Si riunisce almeno una volta ogni 6 (sei) mesi, su convocazione del Segretario Regionale.

La rappresentanza legale delle Sezioni Provinciali e Regionali è affidata ai rispettivi Segretari.

art. 13

Organizzazione direttiva centrale

L'organizzazione centrale del S.A.P.A.F. è la seguente:

  1. CONSIGLIO NAZIONALE;

  2. SEGRETERIA GENERALE;

  3. SERVIZI, COORDINAMENTI NAZIONALI E COMMISSIONI TECNICHE;

  4. COLLEGIO NAZIONALE DEI PROBIVIRI;

  5. COLLEGIO NAZIONALE DEI SINDACI.

art. 14

Composizione e Funzioni degli Organi Direttivi Centrali

1) Il CONSIGLIO NAZIONALE è composto dai Segretari Regionali e dai componenti la Segreteria Generale. E' il massimo organo deliberante tra un Congresso Nazionale e l'altro ed ha i seguenti compiti:

  • definisce gli indirizzi di massima dell’attività sindacale ed organizzativa del S.A.P.A.F., sulla base delle deliberazioni del Congresso Nazionale;

  • delibera, in conformità alle norme statutarie e regolamentari, la convocazione del Congresso Nazionale e del Congresso Straordinario;

  • esamina, per l'approvazione, il rendiconto consuntivo dell'anno precedente ed il bilancio preventivo, predisposti dalla Segreteria Generale;

  • su proposta della Segreteria Generale, delibera la costituzione, la composizione e l’indirizzo dei Servizi, dei Coordinamenti Nazionali e delle Commissioni Tecniche;

  • delibera la misura della quota associativa annuale di iscrizione e la misura del contributo sindacale, da versare tramite delega all’Amministrazione per la trattenuta sulle competenze. ;

  • fissa la ripartizione percentuale dei contributi tra sindacato nazionale e sindacato periferico;

  • esamina i ricorsi, di competenza;

  • adotta le sanzioni, di competenza, previste dal presente Statuto.

Il Consiglio Nazionale è presieduto dal Segretario Generale.

2) La SEGRETERIA GENERALE è composta dal Segretario Generale, da 2 (due) Segretari Generali Aggiunti e da 4 (quattro) Segretari Nazionali. E' l'organo propulsore di direzione operativa del Sindacato e ne assicura il regolare quotidiano andamento, ai suoi vari livelli. Vigila sulla realizzazione effettiva delle deliberazioni del Congresso e del Consiglio Nazionale e assume qualunque decisione su tutte le questioni che rivestono carattere di urgenza, ferma restando la successiva ratifica da parte del Consiglio Nazionale. Emana direttive alle strutture regionali e provinciali, sulle materie di competenza. E’ responsabile della gestione finanziaria a livello centrale, nel rispetto del bilancio preventivo. Presenta al Consiglio Nazionale, per l’approvazione, il rendiconto consuntivo ed il bilancio preventivo, entro il 31 Marzo di ogni anno. La Segreteria Generale si riunisce almeno 1 (una) volta al mese.

3) I SERVIZI, i COORDINAMENTI NAZIONALI e le COMMISSIONI TECNICHE, sono istituiti per svolgere e coordinare attività specifiche del Sindacato e per lo studio, l'elaborazione e la soluzione di iniziative e problemi, nell'ambito delle direttive di massima emanate dal Consiglio Nazionale e sotto la direzione operativa della Segreteria Generale.

Tra i Coordinamenti Nazionali, è previsto quello dei Pensionati, composto dagli iscritti in quiescenza già dipendenti del Corpo Forestale dello Stato.

Il Coordinamento è rappresentato da un massimo di 3 (tre) Coordinatori Nazionali individuati dal Consiglio Nazionale su proposta della Segreteria Generale. Ha il fine di promuovere e coordinare le attività specifiche del Sindacato finalizzate al recepimento, allo studio ed alla soluzione di problematiche riguardanti gli iscritti in quiescenza, collegabili o derivanti dal precorso rapporto di dipendenza dal Corpo Forestale dello Stato.

I Coordinatori Nazionali operano nel rispetto di direttive emanate dalla Segreteria Generale utilizzando strutture e risorse strumentali della stessa Segreteria Generale.

I Coordinatori Nazionali partecipano, senza diritto di voto, ai Consigli ed ai Congressi Nazionali.

art. 15

Rappresentanza legale e politica

Il Segretario Generale è il rappresentante legale e politico del Sindacato nella sua totalità e coordina tutte le attività della Segreteria Generale. In caso di impedimento o di prolungata assenza, la rappresentanza di cui sopra, è affidata ad uno dei Segretari Generali Aggiunti, designato di volta in volta dallo stesso.

art. 16

Convocazioni

Il Consiglio Nazionale è convocato dal Segretario Generale in seduta ordinaria, almeno una volta ogni 6 (sei) mesi o quando la convocazione è richiesta da almeno due terzi dei suoi membri.

art. 17

Durata delle cariche

Tutte le cariche previste dal presente Statuto e dal suo Regolamento, hanno durata quadriennale e comunque tra un Congresso e l'altro, salvo eventuali decadenze e cessazioni previste dal presente Statuto.

TITOLO IV

COMPOSIZIONE E FUNZIONI DI CONGRESSI E COLLEGI

art. 18

Congressi Provinciali

Il Congresso Provinciale è costituito dall'assemblea generale degli iscritti.

Fissa, nel proprio ambito, le direttive generali dell’attività sindacale e si pronuncia sulla relazione dell’attività svolta dalla Segreteria Provinciale.

Esso elegge la Segreteria Provinciale, i Consiglieri Provinciali ed i Delegati al Congresso Regionale.

Si riunisce in via ordinaria una volta ogni 4 (quattro) anni in concomitanza del Congresso Regionale e Nazionale. Le deliberazioni del Congresso sono prese a maggioranza semplice, esclusi dal computo i voti nulli e gli astenuti.

La convocazione straordinaria può essere richiesta dalla maggioranza assoluta degli iscritti.

art. 19

Congressi Regionali

Il Congresso Regionale è composto dai Segretari Provinciali, dai Delegati al Congresso Regionale, dai componenti la Segreteria Regionale uscente e dai componenti il Collegio Regionale dei Sindaci uscenti.

Fissa, nel proprio ambito, le direttive generali dell’attività sindacale e si pronuncia sulla relazione dell’attività svolta dalla Segreteria Regionale.

Esso elegge la Segreteria Regionale, il Collegio Regionale dei Sindaci ed i Delegati al Congresso Nazionale. Si riunisce in via ordinaria una volta ogni 4 (quattro) anni, in concomitanza del Congresso Nazionale. Le deliberazioni del Congresso sono prese a maggioranza semplice dei votanti, esclusi dal computo i voti nulli e gli astenuti.

La convocazione straordinaria è deliberata dal Consiglio Regionale o dal Consiglio Nazionale a maggioranza dei due terzi dei propri componenti, o richiesta dalla maggioranza assoluta degli iscritti.

art. 20

Congresso Nazionale

Il Congresso Nazionale è composto dai Segretari Provinciali, dai Segretari Regionali, dai Delegati al Congresso Nazionale, dai componenti la Segreteria Generale uscente, dai componenti i Collegi Nazionali dei Probiviri e dei Sindaci uscenti.

Fissa l'indirizzo generale e le linee di politica sindacale del S.A.P.A.F. Si pronuncia sulle relazioni sindacali, organizzative e finanziarie. Delibera sulle modifiche allo Statuto.

Esso elegge la Segreteria Generale, il Collegio Nazionale dei Probiviri ed il Collegio Nazionale dei Sindaci.

Le decisioni sono prese a maggioranza semplice dei votanti, esclusi dal computo i voti nulli e gli astenuti, e salvo quelle relative alle modifiche allo statuto o allo scioglimento del Sindacato, per le quali necessita la maggioranza dei due terzi dei votanti, escluso dal computo i voti nulli e gli astenuti. Si riunisce in via ordinaria una volta ogni 4 (quattro) anni.

La convocazione straordinaria è deliberata dal Consiglio Nazionale, a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, o richiesta dalla maggioranza assoluta degli iscritti. Il Congresso Nazionale è convocato dalla Segreteria Generale, previa delibera del Consiglio Nazionale.

La data di svolgimento deve essere resa nota almeno 1 (un) mese prima.

art. 21

Regolamenti

Il Regolamento al presente Statuto è elaborato dalla Segreteria Generale ed approvato dal Consiglio Nazionale, a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti.

Le modalità di svolgimento dei Congressi Provinciali, Regionali e Nazionali sono disciplinate dalle norme regolamentari in materia, predisposte dalla Segreteria Generale e deliberate dal Consiglio Nazionale.

art. 22

Collegio Nazionale dei Probiviri

Il Collegio Nazionale dei Probiviri è il massimo organo di giustizia statutaria e di giurisdizione interna. E’ eletto dal Congresso Nazionale.

Ha il compito di dirimere le controversie tra gli iscritti ed i vari organi del Sindacato e tra le organizzazioni verticali ed orizzontali di tutte le istanze sindacali.

Ha sede in Roma, ed è composto da 3 (tre) membri effettivi e 2 (due) supplenti. Il Presidente è eletto, dal Collegio, tra i membri effettivi.

I ricorsi al Collegio, devono essere presentati entro il termine perentorio di 30 (trenta) giorni dall'evento e devono essere definiti entro il termine di 90 (novanta) giorni dalla presentazione. Le pronunce sono immediatamente operative e devono essere debitamente motivate.

art. 23

Collegi dei Sindaci

Gli organi direttivi periferici e centrali del S.A.P.A.F. cui è attribuita la gestione di un fondo, devono eleggere nei rispettivi Congressi, un Collegio dei Sindaci.

Lo stesso ha il compito di: controllare l'amministrazione; verificare le entrate; controllare la regolarità delle spese; accertare l'esistenza e la destinazione delle eccedenze attive; richiedere agli organi competenti del Sindacato la documentazione inerente i bilanci preventivi ed i rendiconti consuntivi; presentare al Congresso una relazione complessiva sui bilanci, per il periodo intercorrente tra un congresso e l’altro.

I Collegi dei Sindaci a tutti i livelli, oltre ai compiti previsti dallo Statuto, adempiono alle loro funzioni a norma degli art. 2397 e seguenti del Codice Civile, per quanto applicabili.

Ogni Collegio è composto da 3 (tre) membri effettivi e 2 (due) supplenti. Il Presidente è eletto, dal Collegio, tra i membri effettivi.

TITOLO V

DESIGNAZIONI - SANZIONI - INCOMPATIBILITÀ

art. 24

Designazioni di rappresentanti sindacali

La Segreteria Generale in campo nazionale e le Segreterie Regionali o Provinciali nei loro rispettivi ambiti, sono competenti a designare i rappresentati del S.A.P.A.F., in commissioni interne ed esterne all’Amministrazione, enti o strutture, ove è prevista per legge o per regolamento, la rappresentanza sindacale, nel rispetto delle seguenti esigenze:

  • massima funzionalità;

  • più alto grado di rappresentatività o competenza;

  • piena autonomia del Sindacato.

I designati relazionano all'organo designante l’attività svolta, ricevono le relative istruzioni e segnalano tempestivamente i problemi che possono interessare il Sindacato.

art. 25

Sanzioni organiche

Qualora venga accertata la grave e persistente inefficienza di una Sezione Provinciale o Regionale, o nel caso in cui questa abbia violato le norme statutarie, o la sua attività risulti di nocumento all’esistenza ed all’immagine del Sindacato, la Segreteria Generale può adottare le seguenti sanzioni:

  1. richiamo scritto;

  2. scioglimento degli organi direttivi e nomina di un Commissario Straordinario. La gestione commissariale non può superare i 6 (sei) mesi, entro i quali dovrà essere indetto il relativo Congresso. Tale sanzione dovrà essere ratificata dal Collegio Nazionale dei Probiviri.

art. 26

Sanzioni Individuali, cessazioni e decadenze

1) L’iscritto al S.A.P.A.F. che viola le norme statutarie incorre, secondo la gravità della mancanza, nelle seguenti sanzioni:

  1. richiamo scritto;

  2. sospensione da 1 (uno) a 6 (sei) mesi dall’esercizio dei diritti di iscritto;

  3. espulsione, qualora l’attività del singolo si sia dimostrata dannosa alle disposizioni del Sindacato, di nocumento alla sua composizione morale, alla sua indipendenza politica o abbia violato gravemente le norme statutarie.

Tali sanzioni sono adottate, in prima istanza, dall’organo direttivo di competenza. Per i Dirigenti Sindacali è competente l’organo direttivo superiore a quello di appartenenza. In casi gravi o di particolare rilevanza, riscontrata l’inerzia dell’organo competente, gli organi di livello superiore possono sostituirsi ad esso.

L’attività sindacale dei dirigenti in costanza di giudizio è sospesa.

Avverso tali sanzioni è ammesso il ricorso al Collegio Nazionale dei Probiviri.

2) L'appartenenza dei singoli iscritti al Sindacato cessa:

  1. per appartenenza ad altre Organizzazioni Sindacali, previa diffida scritta del Segretario Regionale;

  2. per espulsione, di cui al punto 1 lettera c;

  3. automaticamente, per la soluzione del rapporto d'impiego con il Corpo Forestale dello Stato.

In tali casi l’iscritto decade immediatamente anche da eventuali cariche statutarie, ricoperte nell’ambito del Sindacato.

Il trasferimento presso una sede di servizio posta fuori della giurisdizione del proprio congresso, comporta la decadenza immediata dalla carica.

Le assenze dalle riunioni di Organi Direttivi centrali e periferici, devono essere giustificate. Dopo 3 (tre) assenze consecutive non giustificate, l'assente decade dalla carica rivestita. La nomina dell'eventuale sostituto, sarà effettuata alla prima successiva riunione dell'organo competente.

art. 27

Incompatibilità generale

Tutte le cariche statutarie sono incompatibili con l'appartenenza ad organi esecutivi e direttivi di partiti o organizzazioni politiche.

art. 28

Incompatibilità speciale

Tutte le cariche statutarie sono incompatibili fra di loro. Sono esclusi i Commissari Straordinari, i componenti di Segreterie Reggenti, i Delegati eletti nei rispettivi congressi ed i componenti degli organi di cui all’art. 13 - lettera 3.

TITOLO VI

CONTRIBUZIONI - AMMINISTRAZIONE

art. 29

Contributi sindacali e quote sociali

La misura del contributo sindacale e della quota associativa e la ripartizione dei fondi tra sindacato nazionale e gli organi periferici, è stabilita dal Consiglio Nazionale.

art. 30

Gestione Amministrativa

Gli organismi del S.A.P.A.F., nonché le persone che li compongono, gestendo fondi a loro assegnati, sono direttamente responsabili delle obbligazioni assunte verso chiunque e non potranno per qualsiasi titolo o causa, chiedere di essere sollevate dal Sindacato.

art. 31

Gratuità delle cariche

Tutte le cariche previste dal presente Statuto e dal suo Regolamento, sono a titolo gratuito.

Con delibera del Consiglio Nazionale ed in relazione alle disponibilità di bilancio, sono previsti rimborsi spese per i componenti degli organi direttivi.

art. 32

Disposizioni sul patrimonio del Sindacato

Ai sensi dell’art.111, comma 4 – quinques, del DPR 22/12/1986 n. 917 e del Decreto Legislativo 04/12/1997 n. 460:

  1. è fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita del Sindacato, salvo che la destinazione o la distribuzione non vengano imposti dalla legge;

  2. in caso di scioglimento del Sindacato, a qualunque causa esso sia dovuto, è fatto obbligo di devolvere il patrimonio del Sindacato stesso, ad altra struttura sindacale con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge, sentito l’organismo di controllo previsto dall’art. 3 comma 190, della legge 23/12/1996 n. 662;

  3. la qualità di aderente è intrasmissibile. In caso di cessazione di rapporto associativo tra il Sindacato e gli aderenti, questi ultimi o i loro eredi o aventi causa non hanno diritto alcuno sul patrimonio del Sindacato medesimo e sulle quote e/o contributi a questo versati.

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