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Interrogazione parlamentare del M5S sulla funzionalità della CITES

Date: 11-02-2017 / Author: sapaf /
Repubblica

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-10493

presentato da

BASILIO Tatiana

testo di

Martedì 7 febbraio 2017, seduta n. 737

  BASILIOMASSIMILIANO BERNINITERZONI e ZOLEZZI. — Al Ministro della difesa, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali . — Per sapere – premesso che: 
la Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione, denominata in sigla Cites, è nata dall'esigenza di controllare il commercio degli animali e delle piante (vivi, morti o parti e prodotti derivati), in quanto lo sfruttamento commerciale è, assieme alla distruzione degli ambienti naturali nei quali vivono, una delle principali cause dell'estinzione e rarefazione in natura di numerose specie; 
fino al 31 dicembre 2016, gli uffici del servizio Cites del Corpo forestale dello Stato rilasciavano, mediamente, circa 50.000 certificazioni l'anno, riguardanti, soprattutto, mammiferi, uccelli e rettili viventi riprodotti in cattività, zanne ed oggetti in avorio di elefante, articoli in pelle di rettile, confezioni realizzate con tessuti o pellicce pregiati, piante da collezione od ornamentali, legname proveniente dalle foreste tropicali; 
da un articolo di stampa apparso recentemente sul quotidiano « LaVerità» si riporta la notizia per cui, il 13 gennaio 2017, diverse associazioni di categoria hanno inviato una lettera congiunta al Governo per chiedere una soluzione tempestiva ad una criticità già manifestata durante il percorso che ha portato alla stesura del decreto di soppressione del Corpo forestale dello Stato; 
sembra infatti che siano state fatte presenti ai Ministeri competenti le criticità in materia di controlli e certificazioni Cites, che sarebbero passati nelle competenze dell'Arma dei carabinieri; in particolare sarebbe passata la competenza per il rilascio delle licenze per il commercio estero di pelli pregiate, caldeggiando anche l'opportunità di non far perdere le competenze sviluppate dal Corpo; 
ciò nonostante, il comparto ora è messo in crisi dalla burocrazia che vede il personale dell'Arma dei carabinieri, a quanto consta agli interroganti, sprovvisto di adeguato materiale di cancelleria: timbri, moduli e carta intestata, causando enormi ritardi nelle autorizzazioni con la conseguenza di far perdere importanti fatturati a quelle aziende che non possono esportare i propri prodotti –: 
se il Governo sia a conoscenza di tali gravi carenze organizzative; 
se il Governo intenda immediatamente assumere iniziative volte a dotare il personale dell'Arma dei carabinieri, dislocato sul territorio, di materiale di cancelleria idoneo allo svolgimento di tali importanti attività autorizzative. (5-10493)

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