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Le bugie della propaganda governativa

Date: 05-08-2016 / Author: sapaf /
News, SAPAF

Forestale, Sapaf: non ci saranno 100 milioni di risparmi

ansa(ANSA) - ROMA 04 AGO - "Più che una conferenza stampa, è stata una sceneggiata". Così Marco Moroni, segretario del Sapaf, commenta la conferenza stampa congiunta carabinieri - forestali. "Le cose che sono state dette - afferma Moroni - non corrispondono al vero, a partire dal fatto che la scelta di una forza di polizia ad ordinamento militare è la peggiore decisione che potesse essere presa per accorpare il Corpo forestale".

Quanti ai "presunti risparmi, parlare di 100 milioni vuol dire semplicemente mentire. Come affermato dal servizio bilancio del Senato, infatti, risparmi non ve ne saranno mentre aumenteranno i costi per l'erario: uniformi, livree dei mezzi terrestri ed aerei, tesserini di polizia, tabelle delle strutture. Sarà tutto da rifare!", conclude il sindacalista (ANSA).

R11-LZ 04-AGO-16 16:03 NNN

Carabinieri e forestali uniti, Sapaf: brutto film

agenparl(AGENPARL) – Roma, 4 ago 2016 – “Più che una conferenza stampa è stata una sceneggiata, un film realizzato dal peggior regista che si sia mai visto, il governo, con tre attori imbarazzanti – un ministro, un generale e un aspirante tale – costretti a recitare una parte nella quale neppure loro credono”.
Lo afferma Marco Moroni, segretario generale del Sapaf, il maggior sindacato dei forestali, commentando la conferenza stampa congiunta di stamani del ministro Martina, del generale Del Sette e del comandante Patrone.
“Le cose che sono state dette – afferma Moroni – non corrispondono al vero, a partire dal fatto che la scelta di una forza di polizia ad ordinamento militare è la peggiore decisione che potesse essere presa per accorpare il Corpo forestale. Le professionalità dei forestali verranno disperse e in materia di prevenzione dei reati ambientali sarà persa qualsiasi peculiarità. All’interno dei carabinieri nasceranno i Ruoli forestali dell’Arma, una sorta di riserva indiana dove parcheggiarci visto che quello che interessa al generale Del Sette è la nostra funzione, non i nostri uomini”.
“Quanto ai presunti risparmi – aggiunge il sindacalista -, parlare di 100 milioni vuol dire semplicemente mentire. Come affermato dal Servizio bilancio del Senato, infatti, risparmi non ve ne saranno mentre aumenteranno i costi per l’erario: uniformi, livree dei mezzi terrestri ed aerei, tesserini di polizia, tabelle delle strutture. Sarà tutto da rifare! Senza considerare che, a fronte di un posto da dirigente generale che viene cancellato, quello dell’attuale capo del Corpo, ne vengono istituiti ex novo altri tre, con palese aumento di spesa”.
“Nessuno ha detto poi – conclude Moroni – in conferenza stampa che le stazioni dei forestali saranno chiuse e il personale transiterà in quelle dei carabinieri più vicine. Altro che maggior sicurezza sul territorio! Sono già pronti migliaia di ricorsi che i forestali presenteranno in ogni sede competente, dal Tar al Giudice del Lavoro, alla Corte di giustizia europea. E se ci faranno diventare militari, lotteremo per sindacalizzare e smilitarizzare l’Arma, come per altro ci chiedono tantissimi carabinieri che non possono esporsi, ma con i quali combatteremo fianco a fianco. La sfida è solo all’inizio”.
Giovedì 4 agosto 2016, 17.59

Forestale:Sapaf,passaggio a Carabinieri non porta a risparmi. Moroni, nostre professionalità disperse;no a militarizzazione 

ansa(ANSA) - ROMA, 4 AGO - La riorganizzazione del Corpo forestale dello Stato all'interno dell'Arma dei Carabinieri "non porterà a risparmi" e le professionalità dei forestali "verranno disperse". Ne è convinto il segretario generale del Sapaf, Marco Moroni, secondo cui la scelta di far passare "una forza di polizia ad ordinamento militare è la peggiore decisione che potesse essere presa per accorpare il Corpo forestale".

La presentazione del nuovo Comando per la Tutela forestale, ambientale e agroalimentare alla stampa "più che una conferenza stampa è stata una sceneggiata", dice in una nota Moroni.

"Le cose dette non corrispondono al vero. Le professionalità dei forestali verranno disperse e in materia di prevenzione dei reati ambientali sarà persa qualsiasi peculiarità. All'interno dei carabinieri nasceranno i Ruoli forestali dell'Arma, una sorta di riserva indiana dove parcheggiarci visto che quello che interessa al generale Del Sette è la nostra funzione, non i nostri uomini".

"Quanto ai presunti risparmi - aggiunge il sindacalista - parlare di 100 milioni vuol dire semplicemente mentire. Come affermato dal Servizio bilancio del Senato, infatti, risparmi non ve ne saranno mentre aumenteranno i costi per l'erario: uniformi, livree dei mezzi terrestri ed aerei, tesserini di polizia, tabelle delle strutture". Inoltre "a fronte di un posto da dirigente generale che viene cancellato, quello dell'attuale capo del Corpo, ne vengono istituiti ex novo altri tre, con palese aumento di spesa".

"Nessuno ha detto poi - conclude Moroni - che le stazioni dei forestali saranno chiuse e il personale transiterà in quelle dei carabinieri più vicine. Altro che maggior sicurezza sul territorio! Sono già pronti migliaia di ricorsi che i forestali presenteranno in ogni sede competente, dal Tar al Giudice del Lavoro, alla Corte di giustizia europea. E se ci faranno diventare militari, lotteremo per sindacalizzare e smilitarizzare l'Arma. La sfida è solo all'inizio". (ANSA). 

YZD-VN 04-AGO-16 17:59 NNN

 

giovedì 4 agosto 2016, 18.21 ANSA/ Arrivano i Cc forestali, in 7 mila passano nell'Arma

Martina, sarà la polizia ambientale più forte d'Europa (di Alice Fumis) 

(ANSA) - ROMA, 04 AGO - Il Corpo forestale dello Stato (Cfs) passa sotto l'Arma dei Carabinieri. "Dal primo gennaio 2017" settemila agenti forestali indosseranno una nuova divisa, presumibilmente la stessa dei Carabinieri (anche se con "una chiara indicazione della loro specialità"), pur mantenendo "le stesse funzioni" di oggi. "Nessuna penalizzazione" all'orizzonte. Né "sul piano della sede, né su quello delle funzioni o delle progressioni di carriera". Garantita anche la "rappresentanza" sindacale. E i nuovi immessi verranno specificatamente formati nelle materie agroambientali. In generale, dunque, le forze dell'ordine italiane "si rafforzeranno". La rassicurazione arriva dal Comandante generale dell'Arma, Tullio Del Sette, che oggi, assieme al ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina, e al capo del Corpo forestale, Cesare Patrone, ha presentato il nuovo "Comando per la Tutela forestale, ambientale e agroalimentare" che nasce a seguito dell'approvazione della riforma della Pubblica amministrazione. Presto gli uomini specializzati della forestale andranno a ricoprire i "Ruoli forestali" dell'Arma e con la cooperazione tra le due forze "verrà potenziato il livello di presidio del territorio": "sarà la polizia ambientale più forte d'Europa", ha osservato Martina"E' una grande opportunità per il Paese, per presidiare meglio alcuni settori fondamentali come l'ambiente, i boschi e le foreste e il sistema agroalimentare".

"Noi oggi abbiamo a che fare con i grandi reati ambientali legati anche alla malavita internazionale e alla criminalità organizzata", ha osservato Patrone, "con la forza dei carabinieri, con la cultura dell'Arma, davvero elaboriamo un modello all'avanguardia". 

La riorganizzazione del Cfs e le altre misure contenute nel decreto legislativo attuativo della riforma della Pa consentiranno - è stato spiegato - un "efficientamento" dei costi di gestione: si potranno risparmiare fino a 100 milioni di euro in 3 anni. Con l'accorpamento, ha spiegato Del Sette, "si potrà ad esempio risparmiare sugli affitti delle strutture o sulle centrali operative". Il nuovo Comando sarà posto alle dipendenze funzionali del Mipaaf, mentre 750 agenti forestali saranno trasferiti ad altre forze di polizia o amministrazioni. In particolare il reparto anti incendi confluirà nei vigili del fuoco. Chi invece transiterà all'Arma, ha detto Del Sette, diventerà "ufficiale se ora è funzionario, brigadiere se sovrintendente" e così via. Nei prossimi mesi verranno delineati i "criteri" di questo passaggio. Esiste la possibilità per gli agenti, ha ricordato il Comandante generale, di chiedere il passaggio "a un'altra amministrazione dello Stato individuata dalla Funzione pubblica". 

Ma il sindacato dei forestali Sapaf non ci sta. "Le cifre fornite oggi non sono vere - dice il segretario generale Marco Moroni - non ci saranno risparmi ma aumenteranno i costi per l'erario". Far transitare in "una forza di polizia ad ordinamento militare è la peggiore decisione che potesse essere presa per accorpare il Corpo forestale. Le professionalità dei forestali verranno disperse e in materia di prevenzione dei reati ambientali sarà persa qualsiasi peculiarità".

"Se ci faranno diventare militari - avverte - lotteremo per sindacalizzare e smilitarizzare l'Arma. La sfida è solo all'inizio". (ANSA).

YZD-SV 04-AGO-16 18:20 NNN

firenzepost

MA IL SINDACATO DEI FORESTALI SAPAF ANNUNCIA LOTTA DURA

CORPO FORESTALE DELLO STATO: IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI ILLUSTRA TEMPI E MODALITÀ DELL’ACCORPAMENTO

DI PAOLO PADOIN - 


 - PRIMO PIANO

ROMA – L’inglobamento del Corpo Forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri ha già provocato proteste dei sindacati interessati e minacce di ricorsi, ma andrà sicuramente avanti. Oggi le principali novità sono state illustrate in una conferenza stampa, al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri a Roma, dal ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Maurizio Martina, dal comandante generale dei Carabinieri Tullio Del Sette e dal capo della Forestale Cesare Patrone.

CARABINIERI – Ovvia la soddisfazione del Comando generale dell’Arma che, con questa acquisizione, vede potenziati organici e competenze, una vittoria rispetto ai tradizionali rivali della Polizia di Stato. Tanto che il Capo della Polizia Franco Gabrielli si era pronunciato contro l’accorpamento, inascoltato dal premier Renzi, che già fin da quand’era Sindaco aveva manifestato, sia pur in modo non ufficiale, una certa simpatia per l’Arma.

DEL SETTE – Del Sette ha comunque affermato che “nell’arco dei prossimi tre mesi, dall’entrata in vigore del dlgs, si concluderà tutto l’iter per iniziare la nuova attività dall’1 gennaio 2017”, aggiungendo che “questa decisione è un attestato di fiducia all’Arma da parte del governo e del Parlamento, al quale vogliamo ricambiare con il massimo dell’impegno in sintonia assoluta con i ministeri coinvolti e il Corpo Forestale. Dal passaggio all’Arma per il personale non deriverà nessun tipo di penalizzazione e anzi le strutture dei carabinieri sono in grado di assicurare sostegno e assistenza più di ora.” La riorganizzazione prevede poi il trasferimento di circa 750 agenti ex Forestale ad altre forze di polizia o amministrazioni e, in particolare, il Reparto anti incendi confluirà nei Vigili del fuoco.Con la riorganizzazione del Corpo forestale verranno efficientati i costi di gestione e si potranno generare risparmi già quantificati in 100 milioni di euro in tre anni”.

SPECIALIZZAZIONE – Nel nuovo Comando verrà assicurata la specializzazione attraverso l’impiego del personale della Forestale e anche i nuovi immessi verranno specificamente formati, così da garantire un alto livello professionale nelle materie agroambientali. Verrà potenziato il livello di presidio del territorio attraverso il rafforzamento dell’attuale assetto con la cooperazione della capillare rete di strutture dell’Arma, delle sue capacità investigative e delle sue proiezioni internazionali per le attività preventive e repressive.

PERSONALE – Il decreto legislativo che norma il passaggio della Forestale nell’Arma dei Carabinieri prevede, tra l’altro, che il personale che transiterà nelle altre forze di polizia (Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Vigili del Fuoco) o negli uffici del Ministero venga individuato da Patrone entro 60 giorni dalla firma del decreto “secondo criteri precisi” e tramite “un provvedimento solo ricognitivo”. Nei 20 giorni successivi a questo provvedimento, ogni agente della Forestale potrà fare domanda per il passaggio in un’altra amministrazione statale (che sarannno individuate con un apposito provvedimento dal Ministero della Funzione Pubblica). Nel caso in cui la domanda non venisse accolta, si potrà decidere a quel punto di entrare nei carabinieri oppure finire in mobilità.

RUOLO FORESTALE – Per chi confluirà nei carabinieri è previsto un “ruolo forestale”, cioè i funzionari e dirigenti verranno immessi come ufficiali, gli ispettori come ispettori, i sovrintendenti come brigadieri. Si conserveranno tutte le scadenze, gli scatti di carriera, l’incarico, le sedi dove sono già impegnati e l’anzianità per la pensione. Questa l’assicurazione che il Comandante Generale dell’Arma ha voluto trasmettere ai suoi prossimi dipendenti, di cui conosce benissimo le perplessità derivanti da quest’operazione, soprattutto per il fatto della pratica militarizzazione di un corpo civile, sulla quale non è stata spesa una sola parola.

SCUOLE – Le scuole di formazione saranno tutte conservate sotto la Scuola di Cittaducale e confluiranno nell’organizzazione addestrativa dei carabinieri. Il servizio aereo/elicotteri della Forestale sarà suddiviso tra i vigili del fuoco (mezzi e personale che si occupano di operazioni anti incendio) e il servizio aereo dell’Arma.

SAPAF – Ma il sindacato dei forestali Sapaf non ci sta. “Le cifre fornite oggi non sono vere – dice il segretario generale Marco Moroni – non ci saranno risparmi ma aumenteranno i costi per l”erario”. Far transitare in “una forza di polizia ad ordinamento militare è la peggiore decisione che potesse essere presa per accorpare il Corpo forestale. Le professionalità dei forestali verranno disperse e in materia di prevenzione dei reati ambientali sarà persa qualsiasi peculiarità”. “Se ci faranno diventare militari – avverte – lotteremo per sindacalizzare e smilitarizzare l”Arma. La sfida è solo all”inizio”.

Per ora tutti, tranne i sindacati, parlano di aspetti positivi della riforma, ma crediamo che, strada facendo, verranno fuori anche molte problematiche di non facile soluzione. Ma Renzi ha voluto così.

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