Menu secondario

.,

SapaFlash del 12 gennaio 2015 - accesso a pensione: aumento di 4 mesi

Date: 12-01-2015 / Author: sapaf /
Pensioni, Notiziari

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30/12/2014 il decreto direttoriale (consultabile sul nostro sito) del Ministero dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, previsto dall’art. 12 del decreto legge n. 78/2010 convertito, con modifiche, nella legge n. 122/2010, e concernente l'adeguamento alle speranze di vita dei requisiti anagrafici e/o contributivi per l’accesso a pensione.

In tale decreto viene stabilito che per il triennio 2016-2018, l'adeguamento agli incrementi della speranza di vita dei requisiti di accesso al pensionamento, a decorrere dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2018, è quantificabile in un aumento pari a 4 mesi.

Pertanto, a partire dalla stessa data, ai requisiti anagrafici e/o contributivi prescritti per la maturazione del diritto a pensione con una delle tipologie vigenti all’attualità per il personale del CFS, dovranno essere aggiunti ulteriori 4 mesi, solo ed esclusivamente per coloro che matureranno il diritto a pensione nel triennio in esame, come riportato nella tabella riepilogativa consultabile sul nostro sito ed aggiornata in base al nuovo adeguamento.

Siamo stati facili profeti nel prevedere, già all’indomani dell’emanazione di tale nefasta disposizione, che i requisiti per l’accesso a pensione sarebbero stati aumentati notevolmente nel giro di pochi anni.

Ripercorrendo un po’ l’iter di tale disposizione, ricordiamo che ad istituire tale adeguamento è stata la legge n. 122/2010 del Governo allora presieduto da Berlusconi, con l’introduzione di un innovativo quanto perverso meccanismo, ovvero l’innalzamento automatico dei requisiti, a suo tempo solo anagrafici, che sono stati agganciati direttamente alle “speranze di vita” (dato statistico rilevato dall’Istat) a partire dal 1° gennaio 2015: da quel momento in poi, non sarebbe più stato necessaria una nuova legge per aumentare i requisiti anagrafici sia per le pensioni di vecchiaia che per quelle di anzianità, ma era sufficiente un semplice decreto appunto!

Ci ha pensato poi la riforma Fornero del governo Monti (legge n. 214/2011) ad anticipare tale adeguamento al 1° gennaio 2013 e ad estenderlo anche al requisito contributivo necessario per maturare il diritto a pensione, ovvero ai 40 anni di contribuzione indipendentemente dal’età.

Abbiamo criticato aspramente tale adeguamento sin dalla prima emanazione, sia nel metodo (attuazione tramite Decreti) che nel merito, perché esplicitamente e volutamente applicabile anche al “personale delle Forze Armate, delle Forze di Polizia, per il personale del servizio antincendio, nonché i rispettivi dirigenti” e perché porterà ad innalzamenti dei requisiti sempre maggiori.

Solo in prima battuta (triennio 2013-2015), infatti, era previsto un limite all’innalzamento che poteva essere massimo di 3 mesi; già per il successivo (triennio 2016-2018), come abbiamo visto, è stato ulteriormente incrementato non di 3 ma di 4 mesi; se a questo ci aggiungiamo che dal 1° gennaio 2019 gli adeguamenti avranno cadenza biennale, è facile stimare che nel giro di pochi anni ci ritroveremo di fronte a requisiti per l’accesso a pensione che di fatto ci vedranno costretti a restare in servizio fino ad età in cui avremo bisogno molto probabilmente di badanti!

Abbiamo aggiornato anche la sezione Pensioni con la nuova Tabella pensioni, sul nostro sito, con le nuove informazioni.

Il nostro servizio pensionistico è come sempre a disposizione per qualunque ulteriore chiarimento in merito.

Sviluppato da Maxsos