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SapaFlash del 20 gennaio 2015 - pensioni

Date: 19-01-2015 / Author: sapaf /
Pensioni

La Divisione 15^, ufficio pensioni del CFS, ha emanato la Diramazione Generale n. 1986, del 16 gennaio 2015, consultabile anche sul nostro sito, nella quale vengono trattate le nuove disposizioni in materia previdenziale, ovvero su modifiche normative in merito alle quali, il servizio pensionistico Sapaf aveva anticipato l’emanazione e soprattutto le immediate conseguenze per il personale, nell’articolo del 30 novembre 2014 e nel recente SapaFlash dello scorso 12 gennaio.

Nella circolare in questione, che riteniamo di un tempismo quanto mai opportuno quando si parla di certi argomenti, ma soprattutto esaustiva e dettagliata, vengono descritti gli ennesimi interventi normativi fatti in ambito pensionistico, ovvero quanto previsto dal comma 707 dell’art. 1 della legge n. 190/2014 (finanziaria 2015) e dal Decreto direttoriale del 16 dicembre 2014, concernente l’adeguamento alle speranze di vita dei requisiti anagrafici o contributivi per l’accesso a pensione per il triennio 2016-2018.

Rispetto a tali argomenti abbiamo dato ampia descrizione degli effetti derivanti da tali novità previdenziali negli articoli Sapaf sopra citati, cui vi rimandiamo per ogni ulteriore approfondimento.

In particolare, rispetto al primo argomento, confermiamo quanto scritto su quello che, alla data dell’articolo del 30 novembre 2014, era solo un emendamento, ora convertito definitivamente in legge: nella legge di stabilità emanata da pochi giorni, infatti, è stato introdotto al citato comma 707 dell’art. 1, una modifica sostanziale alla liquidazione delle pensioni a partire dal 1° gennaio 2015: in tale comma, infatti, viene sancito che, con riferimento al c.d. “contributivo per tutti” a valere sulle anzianità contributive maturate dal 1° gennaio 2012 (comma 2 dell’art. 24 della legge n. 214/2011, c.d. “legge Monti – Fornero”), gli effetti eventualmente positivi di tale disposizione (calcolo della pensione con importi maggiori) non saranno considerati per le pensioni che, calcolate con la normativa in vigore prima della riforma Fornero, risultassero inferiori agli stessi trattamenti calcolati con il sistema pro-rata del contributivo.

Tale modifica riguarda SOLO chi ha almeno 18 anni di anzianità contributiva al 31/12/1995 ed ha già raggiunto la massima aliquota di pensione pari all’80%, e comporta una decurtazione dall’importo finale del trattamento pensionistico, variabile da caso a caso, sia per chi è già andato in pensione nel triennio 2012-2014 che per chi cesserà dal servizio dal 1° gennaio 2015.

Inoltre, va ricordato che a coloro i quali, in possesso dei sopra menzionati requisiti, sono andati o andranno in pensione per limiti di età (pensioni di vecchiaia), verrà decurtato anche il cd. “moltiplicatore” che comporta, ai fini del calcolo della pensione, un incremento del montante contributivo maturato pari a cinque volte la base imponibile dell'ultimo anno di servizio.

Per quanto riguarda invece l’innalzamento dei requisiti per l’accesso a pensione per l’adeguamento alle speranze di vita previste nel triennio 2016-2018, abbiamo già riportato i nostri (amari) commenti.

Come sempre il nostro servizio pensioni è a vostra disposizione per ogni ulteriore chiarimento ed approfondimento in merito a quanto sopra riportato.

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