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Sospensione assorbimento: le principali agenzie di stampa

Date: 05-12-2016 / Author: sapaf /
News, SAPAF

Referendum, Sapaf: Dopo vittoria del No va sospesa la cancellazione del Corpo forestale dello Stato

agenparl(AGENPARL) – Roma, 05 dic 2016 – “La nettissima bocciatura degli italiani alla controriforma della carta costituzionale e le dimissioni del premier Matteo Renzi impongono uno immediato stop al decreto legislativo 177/2016 che da gennaio porterà alla cancellazione del Corpo forestale dello Stato. Occorre fermarsi, rimettere la palla al centro e discutere seriamente di riforma del sistema sicurezza”.

Lo afferma Marco Moroni, segretario generale del Sapaf, il maggior sindacato per numero di iscritti del Corpo forestale dello Stato.

“Come forestali – dice Moroni – abbiamo partecipato attivamente alla campagna  per il No al referendum sia perché ritenevamo pericolose le modifiche alla Costituzione proposte e sia perché, a nostro avviso, occorreva dare un segnale al governo per fermare la nostra assurda soppressione e il nostro innaturale accorpamento coi carabinieri. Abbiamo vissuto sulla nostra pelle il modo autoritario e privo di coinvolgimento delle rappresentanze con cui si è voluta imporre la controriforma del comparto sicurezza. Siamo stati protagonisti e testimoni di una pessima riforma, quella dell’apparato della sicurezza, varata da questo governo e abbiamo dato il nostro contributo per impedire un’altra riforma sbagliata”.

“Non era e non è oggi più possibile – conclude Moroni – far pagare un prezzo così alto ai forestali. Quindi, prima della sua concretizzazione, prima che a rimetterci siano 8.000 famiglie, occorre sospendere subito l’attuazione dei provvedimenti firmati dal ministro Madia. Noi non molleremo sino alla fine e siamo pronti a depositare gli oltre 2.000 ricorsi presentati dai forestali per far saltare comunque la riforma. Ci auguriamo che il governo uscente e soprattutto quello che seguirà addivengano, da questo punto di vista e non solo, a più miti consigli”.

Forestali: dopo la vittoria del NO al referendum sospendere la cancellazione del Corpo forestale dello Stato

GRNetRoma, 5 dic - «La nettissima bocciatura degli italiani alla controriforma della carta costituzionale e le dimissioni del premier Matteo Renzi impongono uno immediato stop al decreto legislativo 177/2016 che da gennaio porterà alla cancellazione del Corpo forestale dello Stato. Occorre fermarsi, rimettere la palla al centro e discutere seriamente di riforma del sistema sicurezza».

Lo afferma Marco Moroni, segretario generale del Sapaf, il maggior sindacato per numero di iscritti del Corpo forestale dello Stato.

«Come forestali - dice Moroni - abbiamo partecipato attivamente alla campagna per il No al referendum sia perché ritenevamo pericolose le modifiche alla Costituzione proposte e sia perché, a nostro avviso, occorreva dare un segnale al governo per fermare la nostra assurda soppressione e il nostro innaturale accorpamento coi carabinieri. Abbiamo vissuto sulla nostra pelle il modo autoritario e privo di coinvolgimento delle rappresentanze con cui si è voluta imporre la controriforma del comparto sicurezza. Siamo stati protagonisti e testimoni di una pessima riforma, quella dell'apparato della sicurezza, varata da questo governo e abbiamo dato il nostro contributo per impedire un'altra riforma sbagliata».

«Non era e non è oggi più possibile - conclude Moroni - far pagare un prezzo così alto ai Forestali. Quindi, prima della sua concretizzazione, prima che a rimetterci siano 8.000 famiglie, occorre sospendere subito l'attuazione dei provvedimenti firmati dal ministro Madia. Noi non molleremo sino alla fine e siamo pronti a depositare gli oltre 2.000 ricorsi presentati dai forestali per far saltare comunque la riforma. Ci auguriamo che il governo uscente e soprattutto quello che seguirà addivengano, da questo punto di vista e non solo, a più miti consigli».

Sapaf: «Dopo la vittoria del No, va sospesa la cancellazione del Corpo forestale dello Stato»

greenreportMarco Moroni: «Impedire un'altra riforma sbagliata»

[5 dicembre 2016]

cfs-ccSecondo Marco Moroni, segretario generale del Sapaf, il maggior sindacato per numero di iscritti del Corpo forestale dello Stato, «La nettissima bocciatura degli italiani alla controriforma della carta costituzionale e le dimissioni del premier Matteo Renzi impongono uno immediato stop al decreto legislativo 177/2016 che da gennaio porterà alla cancellazione del Corpo forestale dello Stato. Occorre fermarsi, rimettere la palla al centro e discutere seriamente di riforma del sistema sicurezza».

Moroni sottolinea: «Come forestali abbiamo partecipato attivamente alla campagna  per il No al referendum sia perché ritenevamo pericolose le modifiche alla Costituzione proposte e sia perché, a nostro avviso, occorreva dare un segnale al governo per fermare la nostra assurda soppressione e il nostro innaturale accorpamento coi carabinieri. Abbiamo vissuto sulla nostra pelle il modo autoritario e privo di coinvolgimento delle rappresentanze con cui si è voluta imporre la controriforma del comparto sicurezza. Siamo stati protagonisti e testimoni di una pessima riforma, quella dell’apparato della sicurezza, varata da questo governo e abbiamo dato il nostro contributo per impedire un’altra riforma sbagliata».

Il segretario generale del Sapaf conclude: «Non era e non è oggi più possibile far pagare un prezzo così alto ai Forestali. Quindi, prima della sua concretizzazione, prima che a rimetterci siano 8.000 famiglie, occorre sospendere subito l’attuazione dei provvedimenti firmati dal ministro Madia. Noi non molleremo sino alla fine e siamo pronti a depositare gli oltre 2.000 ricorsi presentati dai forestali per far saltare comunque la riforma. Ci auguriamo che il governo uscente e soprattutto quello che seguirà addivengano, da questo punto di vista e non solo, a più miti consigli».

Commenti

Ma la finiamo cortesemente con questa storia!! Ma questo è un sindacato dei lavoratori oppure un sindacato politico. Il Cfs è finito, hai voglia a parlare quelli del M5S. Ma qualcuno vi ha spiegato che il PD ha ancora la maggioranza? Ma qualcuno mi spiega perchè prima del Referendum per Grillo l'Italucum era antidemocratico e anticostituzionale e adesso vuole andare alle elezioni con l'Italicum? POVERA ITALIA!!!! Ma veramente credete che sto M5S salvi il CFS? Mah!!! Poveri illusi!!!! Se qualcuno se ne fosse dimenticato, c'è un decreto Legislativo (che secondo la mia ignoranza è una un Decreto che attua una Legge dello Stato e conseguentemente rientra nella gerarchia delle fonti normative italiane) che sancisce la nostra fine a partire dal 1 gennaio 2017. Mettetevi il cuore in pace!!!! E basta con sta storia del referendum!!!! Ha scocciato!!!!!!!!!!

Cortesemente se ne capisci poco o nulla astieniti dal fare commenti.  La maggioranza del PD ha le ore contate...la fine si avvicina, basta far rivotare il popolo e la maggioranza composta da voltagabbana finirà.  Voltagabbana che stanno distruggendo l'Italia con l'invasione di migranti economici spesati con il sudore del popolo italiano, mentre lasciano alla fame milioni di famiglie italiche e giovani disoccupati costretti a lasciare il paese natio per emigrare altrove. Famiglie e giovani con avi che hanno versato lacrime, sangue e sudore per secoli per far crescere questa Nazione. In ogni paese d'Italia ci sono monumenti ai caduti di tutte le guerre, morti per difendere la patria e la libertà. Nessuno è fuggito. Rileggiti la storia, meglio se inizi dal 90 A.C., così capisci quanto sangue è stato versato per chiamare questa terra ITALIA. Voltagabbana che in quest'Italia di inquinatori e distruttori di bellezze naturali, di amministratori locali corrotti e corruttibili che non sanno fronteggiare nemmeno un acquazzone estivo, di delinquenti che ci avvelenano con cibi adulterati e sofisticati, non trovano di meglio di MILITARIZZARE e far scomparire l'unica forza di polizia specializzata contro questi odiosi reati. Specializzata e super competente nelle materie di prevenzione e repressione dei reati agroambientali. Specializzata e super competente nelle materie di dissesto idrogeologico, forestazione, conservazione e protezione di fauna selvatica, Parchi e Riserve naturali. Quanto alla gerarchia delle fonti normative...forse conosci bene solo la " GERARCHIA" !      

Non ti arrabbiare.......è finita!!!!smiley

PRIMO RICORSO......ANDATO!!!!! ANDATO VUOL DIRE RESPINTO!!!!!! Pubblicato il 07/12/2016 N. 07827/2016 REG.PROV.CAU. N. 12418/2016 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda Ter) ha pronunciato la presente ORDINANZA sul ricorso numero di registro generale 12418 del 2016, proposto da: Sindacato Nazionale Forestale (Snf), in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dagli avvocatie difesi dagli avvocati ____________________; contro Pagina 1 di 4 Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali - Corpo Forestale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, ciascuno in persona del rispettivo legale rappresentante p.t., rappresentati e difesi per legge dall'Avvocatura Generale Dello Stato, domiciliata in Roma, via dei Portoghesi, 12; nei confronti di __________________ non costituito in giudizio; per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, della nota prot. 63009 del 13 settembre 2016, adottata dal MIPAAF – CFS – Ispettorato Generale – Servizio IV – Gestione delle risorse umane, recante “attuazione delle disposizioni di cui all’art. 12, comma 2, (del dlgs n. 177/2016) comunicazioni di avvio del procedimento ai sensi degli artt. 7 e ss. della l. 7 agosto 1990, n. 241”, diramata il 13 settembre 2016; Visti il ricorso e i relativi allegati; Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali - Corpo Forestale dello Stato e di Presidenza del Consiglio dei Ministri; Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente; Visto l'art. 55 cod. proc. amm.; Visti tutti gli atti della causa; Ritenuta la propria giurisdizione e competenza; Relatore nella camera di consiglio del giorno 6 dicembre 2016 il dott. Salvatore Gatto Costantino e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;  Ritenuto che deve dubitarsi della natura provvedimentale del provvedimento impugnato che comunque non risulta essere attualmente lesivo, trattandosi di una mera nota di programmazione interna di attività che non preclude l’esperibilità delle ordinarie attività di accesso e ricostruzione dei fascicoli personali successivamente alla scadenza dei termini ivi disciplinati al momento in cui si dovessero presentare i relativi presupposti; Ritenuto pertanto che non sussistono i presupposti per sollevare nell’odierna sede cautelare le questioni variamente proposte in merito alle censure di legittimità costituzionale delle norme censurate; Ritenuto che le spese della presente fase cautelare possono essere compensate tra le parti;                                                                                           P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda Ter) Respinge la domanda cautelare. Compensale spese della presente fase cautelare. La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti. Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 6 dicembre 2016 con l'intervento dei magistrati: Pietro Morabito, Presidente Maria Laura Maddalena, Consigliere Salvatore Gatto Costantino, Consigliere, Estensore L'ESTENSORE IL PRESIDENTE Salvatore Gatto Costantino Pietro Morabito

MI SONO PERMESSO DI METTERLA SUL SITO, IN QUANTO PUBBLICA E CIOE' SCARICABILE DAL SITO DEL TAR LAZIO

Be, io combatto a mio modo e maniera, facendo ricorso. Anche se la cosa è fatta, non vuol dire che non si può disfare. Solo alla morte non c'è rimedio. Mai dire mai, e chissà che non vada bene. Io di solito sono una persona che vede il bicchiere mezzo pieno.

OCCHIO AL RENZI BISSS
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