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TAR Calabria ricorso 31/2017 ordinanza cautelare 08/02/2017

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Repubblica

RI

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria

(Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

 

sul ricorso numero di registro generale 31 del 2017, proposto da:


Gaetano Lorenzo Lopez, rappresentato e difeso dagli avvocati Michele Di Donna C.F. DDNMHL68P07A662J, Domenico Damato C.F. DMTDNC75D07H643H, con domicilio eletto presso Anselmo Torchia in Catanzaro, via Francesco Crispi, N. 37;


contro

Corpo Forestale dello Stato, Comando Vigili del Fuoco non costituiti in giudizio; 
Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Ministero dell'Interno, rappresentati e difesi per legge dall'Avvocatura Distr.le Catanzaro, domiciliata in Catanzaro, via G.Da Fiore, 34; 

per l'annullamento

previa sospensione dell'efficacia,

previa concessione di idonea misura cautelare anche inaudita altera parte del decreto n. 81270 del 31.10.2016 del Capo del Corpo Forestale dello Stato, pubblicato sul Bollettino Ufficiale il 7.11.2016, del decreto prot. n. 3198 del 28.12.2016 del Direttore della Direzione Centrale per le Risorse Umane del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile presso il Ministro dell'Interno, con cui il dott. G.L. Lopez è stato inquadrato nell'istituito Ruolo dei Direttivi AIB ad esaurimento del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e assegnato alla Direzione Regionale VVF dell'Abruzzo con sede in L'Aquila a decorrere dal 1°.1.2017.

 


Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e di Ministero dell'Interno;

Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l'art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 8 febbraio 2017 il dott. Raffaele Tuccillo e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

 


Ritenuto che l’atto in questione è da intendersi come atto plurimo e parte ricorrente non risulta aver impugnato previsioni di carattere generale, ma solo aspetti relativi alla sua posizione personale;

Considerato che col ricorso introduttivo del giudizio è stato impugnato l’atto in epigrafe indicato con i quali l’odierno esponente contesta la sua assegnazione,

Considerato che di seguito all’entrata in vigore del C.p.a. la competenza territoriale in I° grado è divenuta inderogabile e che, per le controversie riguardanti pubblici dipendenti, l’art.13 c.2 del C.p.a. individua il Tribunale nella cui circoscrizione territoriale è situata la sede di servizio quale quello inderogabilmente competente; ulteriormente precisando, al comma 4 bis, che detta competenza attrae a sé anche quella relativa agli atti presupposti dallo stesso, tranne che si tratti di atti normativi o generali per la cui impugnazione restano fermi gli ordinari criteri di attribuzione della competenza;

Considerato che la sede di servizio del ricorrente è in Vibo Valentia;

Considerato che il provvedimento impugnato attiene, all’evidenza, al rapporto di pubblico impiego che lega il ricorrente all'Amministrazione;

segue a tanto che gli atti gravati sono, formalmente e sostanzialmente, atti plurimi e cioè atti che racchiudono, tanti provvedimenti formalmente unici quanti sono i soggetti trasferiti. Dunque si è in presenza di atti scindibili in tanti diversi provvedimenti quanti ne sono i destinatari e volti a disciplinare – come esposto nel parere della Commissione speciale del 14 ottobre 2016, n. 02112/2016 e data 14/10/2016 - una molteplicità di situazioni individuali omogenee di destinatari preventivamente determinati, sia perché verrebbero salvaguardate le garanzie individuali previste dall’ordinamento, sia perché nel caso di contenzioso l'invalidità di un provvedimento non comporterebbe l'invalidità degli altri provvedimenti compresi nello stesso atto;

Considerato, ulteriormente, che è da escludere – con riferimento a ciascuno degli atti gravati – che si sia in presenza di un atto collettivo, che è quell’atto con cui l’amministrazione manifesta la propria volontà unitariamente ed inscindibilmente verso un complesso di individui unitariamente considerati; con la conseguenza che, attesa la natura di atto unitario propria dell’atto collettivo, ogni eventuale vizio inficia l’atto nella sua totalità. Né si è in presenza di un atto generale atteso che quest’ultimo è quello in cui i destinatari sono determinabili solo in un momento successivo alla sua emanazione, come avviene nel caso di un bando di concorso; mentre nel caso di specie i destinatari dell’atto sono stati tutti identificati e sono tutti identificabili a priori.

Considerato conclusivamente che l’odierno contenzioso soggiace alla regola di cui all’art.13 comma 2 del C.p.a. e che il T.a.r. competente a conoscere della causa è quello adito;

ritenuto che il provvedimento non appaia motivato in maniera adeguata con specifico riferimento alla situazione del ricorrente, sia in relazione alle esigenze di servizio che hanno comportato il trasferimento del ricorrente dalla Regione Calabria alla Regione Abruzzo, senza individuare soluzioni più consone alla sua residenza, sia in relazione alle sue specifiche competenze, come espressamente previsto dalla legge;

ritenuto pertanto che il provvedimento meriti accoglimento con rinvio all’amministrazione di provvedere in conformità alle indicazioni di cui in motivazione;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Prima):

rigetta l’eccezione di incompetenza territoriale;

accoglie l’istanza cautelare e, per l’effetto, sospende il provvedimento impugnato limitatamente alla situazione giuridica del ricorrente, disponendo che le amministrazioni competenti provvedano, in attesa del merito, a riassegnare il ricorrente in conformità ai criteri descritti in motivazione.

Fissa per la trattazione del merito l’udienza del 20.7.2017

Compensa le spese della fase cautelare.

La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Catanzaro nella camera di consiglio del giorno 8 febbraio 2017 con l'intervento dei magistrati:

 

Giovanni Iannini, Presidente FF

Francesco Tallaro, Referendario

Raffaele Tuccillo, Referendario, Estensore

 

     
     
L'ESTENSORE   IL PRESIDENTE
Raffaele Tuccillo   Giovanni Iannini
     
     
     

IL SEGRETARIO

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