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TAR Lazio sentenza 05136/2014 concorso pubblico 400 vice ispettori

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Repubblica

RI

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Seconda Ter)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

ex art. 60 cod. proc. amm.;

sul ricorso RG n.11661 del 2013, proposto dalla signora Giulia D'ANGELO, rappresentata e difesa dall'avv. Antonino Galletti, con domicilio eletto presso lo studio dello stesso in Roma, Piazzale Don Giovanni Minzoni, 9; 

contro

- il MINISTERO delle POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI e FORESTALI, in persona del Ministro p.t., rappresentato e difeso dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliato per legge in Roma, via dei Portoghesi, 12; 

per l'annullamento, previa sospensiva,

del giudizio di inidoneita' al concorso per la nomina di 400 Allievi Vice Ispettori del Corpo Forestale dello Stato, indetto con D.C.C. 23.11.2011, nonché di ogni altro atto precedente, successivo, conseguente e consequenziale.

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali;

Vista l’ordinanza n.693 del 2014 che ha disposto la verificazione istruttoria presso il Policlinico Militare di Roma, eseguita dalla Commissione preposta e trasmessa con nota pervenuta in data 9 maggio 2014, n.39102;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 14 maggio 2014 il Cons.Mariangela Caminiti e uditi per le parti i difensori presenti, come specificato nel verbale;

Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.;

PREMESSO CHE

- con ricorso notificato in data 29 novembre 2013 e ritualmente depositato in data 2 dicembre 2013, la sig.ra Giulia D’Angelo ha impugnato il giudizio di non idoneità espresso dalla Commissione per l’accertamento dei requisiti psico-fisici ed attitudinali in data 8.10.2013 - a seguito della prova relativa al concorso pubblico, per titoli ed esami, per la nomina di 400 Allievi Vice Ispettori del Corpo Forestale dello Stato, indetto con D.C.C. 23 novembre 2011 e pubblicato sulla G.U.- Serie Concorsi ed esami del 29 novembre 2011, n. 94 – recante la seguente motivazione “non idoneo al servizio nei ruoli del personale del C.F.S. che espleta funzioni di polizia, per….deficit staturale (cm.155,5), ai sensi dell’articolo 1, comma 1, lett. b), del DPR 27 febbraio 1991, n. 132 e dell’articolo 5 del D.P.C.M. 22 luglio 1987, n.411, come sostituito dall’articolo 1 del D.P.C.M. 4 marzo 1991, n. 138”;

- la sig.ra D’Angelo si è sottoposta ad ulteriori visite per valutazioni antropometriche, in data 8.10.2013 e 13.11.2013, eseguite da altri professionisti medici chirurghi che hanno certificato l’altezza della ricorrente rispettivamente pari a “cm 160,02 ” e “ h. 1.60” cm.;

- lamenta la ricorrente la erroneità del provvedimento e l’illegittimità della determinazione assunta dall’Amministrazione deducendo articolati motivi di impugnazione volti a censurare l’eccesso di potere sotto svariati profili, la violazione della disciplina del bando di concorso, la violazione del dPR n. 132 del 1991 e del DPCM n. 411 del 1987, la disciplina in materia di procedimento amministrativo di cui alla legge n. 241 del 1990 e l’ingiustizia manifesta, la contraddittorietà e il travisamento dei fatti, lo sviamento nonché la violazione dei principi generali di imparzialità, buon andamento e trasparenza dell’azione amministrativa congiuntamente al principio di efficacia della selezione concorsuale e dei pubblici dipendenti;

- il Ministero delle Politiche agricole si è costituito in giudizio con memoria di stile;

CHE

- con ordinanza n. 693 del 2014, pronunciata nella Camera di consiglio del 12 febbraio 2014, questo Collegio, rilevata l’esigenza di sottoporre lo svolgimento di ulteriori approfondimenti preordinati alla verifica dell’effettivo deficit staturale a fondamento del giudizio di inidoneità, ha disposto un rinnovato accertamento della misurazione dell’altezza della sig.ra D’Angelo, da effettuarsi presso il Policlinico Militare “Celio”, con sede in Roma;

- in data 9 maggio 2014, prot. n. 39102 è pervenuta la nota del Policlinico Militare di Roma – Area dei servizi ospedalieri, di trasmissione della verificazione effettuata in data 14 aprile 2014 dalla Commissione incaricata, che si è espressa con la seguente motivazione “La Commissione all’unanimità esprime che la misurazione staturale della ricorrente è pari a centimetri 156,1 cm (centocinquantasei,uno centimetri) pertanto non idonea al concorso oggetto di ricorso”.

Alla Camera di consiglio del 14 maggio 2014 la causa è stata trattenuta in decisione.

TANTO PREMESSO

1. Ritiene il Collegio che in questa sede di trattazione della controversia in esame, la stessa può essere definitivamente decisa, sussistendone i presupposti anche di rito, in quanto il ricorso è manifestamente infondato.

Va rilevato che con ordinanza n. 693 del 2014, pronunciata nella Camera di consiglio del 12 febbraio 2014, questo Collegio, rilevata l’esigenza di sottoporre lo svolgimento di ulteriori approfondimenti preordinati alla verifica dell’effettivo deficit staturale a fondamento del giudizio di inidoneità – attesi i successivi accertamenti diagnostici a cui si è sottoposta la ricorrente in data 8.10.2013 e 13.11.2013 e documentati in atti con certificazione attestanti misura diversa e idonea - ha disposto un rinnovato accertamento della misurazione dell’altezza della sig.ra D’Angelo da effettuarsi presso il Policlinico Militare “Celio”, con sede in Roma;

In data 9 maggio 2014, prot. n. 39102 è pervenuta la nota del Policlinico Militare di Roma – Area dei servizi ospedalieri, con cui è stata trasmessa la verificazione effettuata in data 14 aprile 2014, in ottemperanza alla predetta ordinanza istruttoria, dalla Commissione incaricata, che si è espressa con la seguente motivazione “Si esegue la misurazione staturale della ricorrente , previa ispezione testa-piedi, con statimetro elettronico omologato (SECA 285), ripetuta da ciascun membro della Commissione. Viene presa in considerazione la media aritmetica delle tre misurazioni. La Commissione all’unanimità esprime che la misurazione staturale della ricorrente è pari a centimetri 156,1 cm (centocinquantasei,uno centimetri) pertanto non idonea al concorso oggetto di ricorso”; con la predetta nota il Policlinico Militare ha richiesto anche la liquidazione delle spese per i lavori della Commissione.

2. Il Collegio prende atto dell’esito della verificazione istruttoria effettuata dalla Commissione incaricata dal Policlinico Militare di Roma, come sopra indicato, che ha confermato la non idoneità della ricorrente al concorso, e rileva la infondatezza del ricorso che, pertanto, va respinto.

Le spese di giudizio seguono la soccombenza e sono disposte nella misura indicata in dispositivo unitamente alla somma da corrispondere alla Commissione incaricata presso il Policlinico Militare di Roma.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda Ter) definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge.

Condanna la parte ricorrente alle spese di giudizio a favore dell’Amministrazione resistente nella misura stabilita di complessivi Euro 1.000,00 (mille), oltre oneri accessori, come per legge. La ricorrente sarà tenuta a corrispondere al Policlinico Militare di Roma la somma complessiva pari ad euro 500,00 (cinquecento) per i lavori della Commissione incaricata, da liquidare con le modalità indicate nella nota del Policlinico Militare pervenuta in data 9 maggio 2014, prot. n. 39102, in atti.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 14 maggio 2014 con l'intervento dei magistrati:

Maddalena Filippi, Presidente

Roberto Caponigro, Consigliere

Mariangela Caminiti, Consigliere, Estensore

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 15/05/2014

IL SEGRETARIO

(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

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