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TAR Lazio sentenza 05137/2014 concorso pubblico 400 vice ispettori

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Repubblica

RI

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Seconda Ter)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

ex art. 60 cod. proc. amm.;

sul ricorso RG n. 27 del 2014, proposto dal signor Gianluca CORALLO, rappresentato e difeso dall'avv. Antonino Galletti, con domicilio eletto presso lo studio dello stesso in Roma, Piazzale Don Giovanni Minzoni, 9; 

contro

il MINISTERO delle POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI e FORESTALI, in persona del Ministro p.t., rappresentato e difeso dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliato per legge in Roma, via dei Portoghesi, 12; 

per l'annullamento, previa sospensiva,

- del giudizio di non idoneità al concorso per la nomina di n. 400 Allievi Vice Ispettori del Corpo Forestale dello Stato, comunicato in data 21.10.2013;

- del provvedimento ministeriale non conosciuto e dell’organo delegato a disporre e comunicare l’esclusione;

- della nota del Corpo Forestale dello Stato dell’11.11.2013 con cui è stato negato il riesame dell’accertamento chiesto dal ricorrente con missiva del 29.10.2013;

- della presupposta attività di accertamento dei requisiti psico-fisici ed attitudinali nonché ogni altro atto lesivo precedente, successivo, conseguente e consequenziale ivi incluse l’eventuale graduatoria degli idonei al prosieguo delle prove selettive, l’eventuale graduatoria finale degli idonei e dei vincitori del concorso e per la conseguente condanna al risarcimento danni mediante reintegrazione in forma specifica, con riammissione alla procedura selettiva.

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali;

Vista l’ordinanza n.692 del 2014 che ha disposto la verificazione istruttoria presso il Policlinico Militare di Roma, eseguita dalla Commissione preposta e trasmessa con nota pervenuta in data 13 maggio 2014, n.39973;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 14 maggio 2014 il Cons.Mariangela Caminiti e uditi per le parti i difensori presenti, come specificato nel verbale;

Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.;

PREMESSO CHE

- con ricorso notificato in data 16 dicembre 2013 e ritualmente depositato in data 2 gennaio 2014, il signor Gianluca Corallo ha impugnato il giudizio di non idoneità espresso dalla Commissione per l’accertamento dei requisiti psico-fisici ed attitudinali comunicato in data 21.10.2013 - a seguito della prova relativa al concorso pubblico, per titoli ed esami, per la nomina di 400 Allievi Vice Ispettori del Corpo Forestale dello Stato, indetto con D.C.C. 23 novembre 2011 e pubblicato sulla G.U.- Serie Concorsi ed esami del 29 novembre 2011, n. 94 – recante la seguente motivazione “non idoneo al servizio nei ruoli del personale del C.F.S. che espleta funzioni di polizia, per….disturbo d’ansia ai sensi dell’articolo 1, comma 2, , comma 1, lett.i) DPR 27 febbraio 1991, n. 132”;

- il signor Corallo si è sottoposto ad ulteriori visite per valutazioni psicodiagnostiche in data 31.10.2013 e 2.12.2013, eseguite dal Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL di Bari, che non hanno riscontrato al ricorrente disturbi della sfera psichica clinicamente evidenti;

- lamenta il ricorrente la contraddittorietà del provvedimento e l’insufficiente e inadeguata istruttoria svolta dall’Amministrazione nell’adozione del giudizio di inidoneità, deducendo articolati motivi di impugnazione volti a censurare l’eccesso di potere sotto svariati profili, la violazione della disciplina del bando di concorso e del d.P.R. n. 132 del 1991, la disciplina in materia di procedimento amministrativo di cui alla legge n. 241 del 1990, travisamento dei fatti e insussistenza dei presupposti, insufficiente attività istruttoria, illogicità e irragionevolezza;

- il Ministero intimato si è costituito in giudizio opponendosi al ricorso con argomentate considerazioni riguardo la legittimità della procedura di selezione per l’accertamento dei requisiti psico-fisici e attitudinali, in quanto svolta nel rispetto dei criteri del d.P.R. n. 132 del 1991 nonché del bando di concorso;

CHE

- con ordinanza n. 692 del 2014, pronunciata nella Camera di consiglio del 12 febbraio 2014, questo Collegio, rilevata l’esigenza di sottoporre lo svolgimento di ulteriori approfondimenti, preordinati alla verifica dell’effettivo disturbo d’ansia a fondamento del giudizio di inidoneità, ha disposto un rinnovato accertamento dello stesso da effettuarsi presso il Policlinico Militare “Celio”, con sede in Roma;

- in data 13 maggio 2014, prot. n. 39973 è pervenuta la nota del Policlinico Militare di Roma – Area dei servizi ospedalieri, di trasmissione della verificazione effettuata a seguito della predetta ordinanza istruttoria e svolta in data 8 maggio 2014 dalla preposta Commissione e definita con la s motivazione di “IDONEO per quanto di competenza specifica della commissione”.

Alla Camera di consiglio del 14 maggio 2014 la causa è stata trattenuta in decisione.

TANTO PREMESSO

1. Ritiene il Collegio che in questa sede di trattazione della controversia in esame, la stessa può essere definitivamente decisa, sussistendone i presupposti anche di rito, in quanto il ricorso è manifestamente fondato.

Va rilevato che con l’ordinanza n. 692 del 2014, pronunciata nella Camera di consiglio del 12 febbraio 2014, questo Collegio, rilevata l’esigenza di sottoporre lo svolgimento di ulteriori approfondimenti preordinati alla verifica del “disturbo d’ansia”, a fondamento del giudizio di inidoneità – attesi i successivi accertamenti diagnostici a cui si è sottoposto il ricorrente in data 31.10.2013 e 2.12.2013 e documentati in atti con certificazione di diagnosi di idoneità - ha disposto un rinnovato accertamento diagnostico del signor G.Corallo, da effettuarsi presso il Policlinico Militare “Celio”, con sede in Roma.

In data 13 maggio 2014, prot. n. 39973 è pervenuta la nota del Policlinico Militare di Roma – Area dei servizi ospedalieri, con cui a seguito della predetta ordinanza istruttoria, è stata trasmessa la verificazione effettuata dalla Commissione incaricata riunitasi in data 8 maggio 2014, che si è espressa con la seguente motivazione “In seguito alla raccolta anamnestica, ai rilievi testologici ed alla condizione clinica osservata si conclude per lievi note di iperemotività non esimenti condizione inquadrabile per il DPR 132/91 come IDONEO per quanto di competenza specifica della commissione ”; con la predetta nota il Policlinico Militare ha richiesto anche la liquidazione delle spese per i lavori della Commissione.

2. Il Collegio prende atto dell’esito della verificazione istruttoria effettuata dalla Commissione incaricata dal Policlinico Militare di Roma, come sopra indicato, che ha confermato la idoneità del ricorrente al concorso, e rileva la fondatezza del ricorso che, pertanto, va accolto e, per l’effetto, vanno annullati gli atti impugnati.

Le spese di giudizio seguono la soccombenza e sono disposte nella misura indicata in dispositivo unitamente alla somma da corrispondere alla Commissione incaricata presso il Policlinico Militare di Roma.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda Ter) definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, annulla gli atti impugnati.

Condanna il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali alle spese di giudizio a favore del ricorrente nella misura stabilita di complessivi Euro 1.000,00 (mille), oltre oneri accessori, come per legge. Il Ministero resistente sarà tenuto a corrispondere al Policlinico Militare di Roma la somma complessiva pari a euro 500,00 (cinquecento) per i lavori della Commissione incaricata, da liquidare con le modalità indicate nella nota del Policlinico Militare pervenuta in data 13 maggio 2014, prot. n. 39973, in atti.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 14 maggio 2014 con l'intervento dei magistrati:

Maddalena Filippi, Presidente

Roberto Caponigro, Consigliere

Mariangela Caminiti, Consigliere, Estensore

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 15/05/2014

IL SEGRETARIO

(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

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