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TAR Veneto ricorso 108/2017 ordinanza cautelare 22-02-2017

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Repubblica

RI

 

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto

(Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 108 del 2017, proposto dal sig. Andrea Lotto, rappresentato e difeso dall’avv. Egidio Lizza e con domicilio eletto presso la Segreteria del T.A.R., in Venezia, Cannaregio, nn. 2277/2278

contro

Ministero dell’Interno, in persona del legale rappresentante pro tempore, ex lege rappresentato e difeso dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato e domiciliato presso gli Uffici di questa, in Venezia, S. Marco, n. 63 
Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, non costituito in giudizio 
Ministero della Difesa, non costituito in giudizio

nei confronti di

sig. Eugenio Galbiati, non costituito in giudizio

per l’annullamento,

previa sospensione dell’efficacia,

- del decreto del Capo del Corpo Forestale dello Stato n. 81272 del 31 ottobre 2016, pubblicato il 7 novembre 2016 sul Bollettino Ufficiale del Corpo Forestale dello Stato, con cui è stata individuata l’Amministrazione presso cui è assegnato il ricorrente,

- del decreto del Capo del Corpo Forestale dello Stato n. 81278 del 31 ottobre 2016, pubblicato il 7 novembre 2016 sul Bollettino Ufficiale del Corpo Forestale dello Stato, con cui vengono individuati i Sovrintendenti del Corpo Forestale dello Stato che transitano nell’Arma dei Carabinieri;

- del provvedimento del Ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile prot. n. 3198 del 28 dicembre 2016, recante inquadramento del sig. Lotto nei ruoli e nelle qualifiche del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco

per la condanna

delle resistenti Amministrazioni ad assegnare il ricorrente all’Arma dei Carabinieri e ad immetterlo nei relativi ruoli

nonché per la condanna

delle resistenti Amministrazioni al pagamento di una somma di denaro a titolo risarcitorio in favore del sig. Lotto per il danno patito in conseguenza del provvedimento illegittimo impugnato.

 

Visti il ricorso ed i relativi allegati;

Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti impugnati, presentata in via incidentale dal ricorrente;

Visto l’atto di costituzione in giudizio del Ministero dell’Interno;

Preso atto della tardività del deposito di ulteriore memoria da parte del ricorrente;

Visti tutti gli atti della causa;

Visti gli artt. 55 e segg. del d.lgs. n. 104/2010 (c.p.a.);

Nominato relatore nella Camera di consiglio del 22 febbraio 2017 il dott. Pietro De Berardinis;

Uditi per le parti i difensori, come specificato nel verbale;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza

 

Considerato che, ad un sommario esame degli atti, il ricorso appare fornito di fumus boni juris, in virtù della mancata considerazione da parte della P.A. della possibilità di utilizzare per il ricorrente il criterio di assegnazione di cui all’art. 12, comma 2, lett. a), n. 1 del d.lgs. n. 177/2016;

Ritenuta, per quanto detto, la sussistenza dei presupposti per accogliere l’istanza cautelare ex art. 55 c.p.a., ai fini di un riesame della pratica da parte del Capo del Corpo Forestale dello Stato, che tenga conto del principio di diritto sopra enunciato;

Ritenuto di dover fissare la trattazione del merito all’udienza pubblica del 4 ottobre 2017;

Ritenuto, da ultimo, di dover rinviare al definitivo la liquidazione delle spese del giudizio

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto – Sezione Prima accoglie la suindicata istanza cautelare, ai fini di un riesame della fattispecie da parte del Capo del Corpo Forestale dello Stato.

Fissa la trattazione del merito della causa all’udienza pubblica del 4 ottobre 2017.

Spese al definitivo.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la Segreteria del Tribunale, che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Venezia, nella Camera di consiglio del giorno 22 febbraio 2017, con l’intervento dei magistrati:

 

Maurizio Nicolosi, Presidente

Pietro De Berardinis, Consigliere, Estensore

Nicola Fenicia, Primo Referendario

 

     
     
L'ESTENSORE   IL PRESIDENTE
Pietro De Berardinis   Maurizio Nicolosi
     
     
     

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